Gioco
Le storie/1. Parla Matteo
«Tanti sforzi per niente Mi vergogno a chiedere soldi ai miei genitori»
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Matteo Bernardini, 19 anni 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Matteo Bernardini ha 19 anni. A 18 anni, dopo diverse bocciature, ha deciso di abbandonare gli studi e di cercare un lavoro. «Ho passato mesi a inviare curriculum, poi sono stato preso alla Mondolibri come promotore. Ho lavorato lì per 4 mesi, ma poi mi sono licenziato, non faceva per me». Adesso Matteo è di nuovo in cerca di lavoro. Sorride poco mentre racconta la sua giornata tipo: «La mattina mi sveglio presto e cerco lavoro. Mando curriculum, vado all'ufficio di collocamento, poi il pomeriggio vengo qui al moletto. Sto con i miei amici, prendo il sole, cerco di non pensare». Il futuro lo spaventa, quasi non ne vuole parlare. «La verità? Mi vergogno - ammette - Specialmente quando devo chiedere soldi ai miei genitori. Spesso penso di aver sbagliato a lasciare di studi. Forse mi iscriverò alla scuola serale alberghiera, il settore della ristorazione è quello che offre più possibilità in una città "morta" come Livorno». (l.m.)
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