Sicurezza
Mercatini per Santa Giulia
Valeria Cappelletti
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Un momento della passata edizione di Effetto Venezia La chiedono gli esercenti della Venezia
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LIVORNO. Un mercato dei fiori, musicisti per le vie del quartiere e due spettacoli finali in piazza del Luogo Pio e in piazza dei Domenicani. Tra i canali e i palazzi storici. È questa la prima idea che l'Associazione Venezia, costituitasi da qualche settimana, intende proporre al Comune per la festività di Santa Giulia. Il primo passo per ridare lustro allo storico rione e rivitalizzare uno dei luoghi più suggestivi di Livorno. «Ancora non abbiamo presentato la proposta all'amministrazione comunale - dice Daniele Simoni, presidente dell'associazione - lo faremo entro breve perché i tempi sono ristretti». «La nostra idea - riprende - è di realizzare un mercato dei fiori che si snodi lungo via Borra e le vie limitrofe, coinvolgere musicisti che si sposteranno in tutto il quartiere, insieme ai ragazzi del centro culturale Vertigo, e realizzare due spettacoli serali in piazza del Luogo Pio e in piazza dei Domenicani». Un altro progetto è legato alla Notte Blu, che si svolgerà tra il 18 e il 19 giugno. Per quella data, infatti, l'associazione vorrebbe realizzare, nel quartiere Venezia, spettacoli legati al cinema, alla pittura e all'arte. C'è grande entusiasmo tra i membri del neonato gruppo: commercianti, parrucchieri, baristi, ristoratori, membri di associazioni culturali, gestori di cantine nautiche e gruppi teatrali, tutti uniti per un nobile obiettivo. «Vogliamo far rivivere il quartiere a 365 gradi - dice Simoni - ripopolare la Venezia per tutto l'anno coinvolgendo non solo i livornesi ma anche i cittadini provenienti dal resto della Toscana. Dobbiamo far conoscere questo quartiere e far capire che, in qualunque momento dell'anno, qui è possibile trovare sempre nuove iniziative per divertirsi». Su Effetto Venezia (a rischio per effetto dei tagli) l'associazione non ha, al momento, presentato proposte al Comune. «Questa manifestazione è importante - continua Simoni - ma il quartiere deve vivere tutto l'anno, non solo nell'arco di dieci giorni. Siamo disposti a collaborare insieme al Comune, se verremo interpellati, ma il nostro è un progetto di più ampio respiro». Poi il commerciante parla della proposta di tenere aperti i locali fino alle tre di notte: «Credo che sia eccessivo, soprattutto qui nel quartiere della Venezia. Prolungare l'orario di apertura può creare gravi disagi ai residenti e potrebbe nascere una guerra tra esercenti e cittadini». Sull'idea di istallare le telecamere per rendere il rione una zona a traffico limitato, in modo da impedire l'accesso ai mezzi privati nelle ore notturne, conclude: «Siamo favorevoli a questa proposta, anzi noi andiamo oltre perché ci piacerebbe che il quartiere Venezia diventasse un'area dedicata solo ai pedoni, renderla quindi completamente pedonale. Un Effetto Venezia lungo tutto l'anno, sarebbe davvero molto bello».
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