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I sindacati contro Atl «Illegale azzerare i bus per Pasqua»
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La fermata del bus Atl in piazza Grande 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «È una serrata aziendale che va contro un diritto costituzionale, un'interruzione di pubblico servizio assurda, che lascerà a piedi migliaia di persone». Claudio Picchiottino, segretario Filt-Cgil, spara a zero sulla decisione di Atl di annullare qualsiasi tipo di servizio di trasporto pubblico su città e provincia per l'intera giornata di Pasqua. «Il diritto alla mobilità - prosegue - è garantito dalla Costituzione. È la prima volta che in città e sul territorio provinciale si privano i cittadini della possibilità di muoversi. Quindi ci aspettimao che il Prefetto, così come richiesto dalla commissione di garanzia, controlli la situazione e intervenga, magari precettando alcuni lavoratori». Nei giorni scorsi, venuti a conoscenza dell'intenzione di Atl di annullare ogni servizio per domenica prossima, i sindacati hanno chiesto l'intervento della Commissione di garanzia, che ha inviato alla Provincia e ad Atl un documento in cui chiedeva che per Pasqua fossero organizzate almeno una parte delle corse del trasporto pubblico. «La Provincia - dice ancora Picchiottino - ha risposto che la gestione di questo tipo di servizio è di sua competenza e che quindi può decidere se e come organizzarlo. Una risposta inaccettabile, anche perché non è legale lasciare la cittadinanza senza trasporti pubblici». Ecco che la commisisone di garanzia si è rivolta al Prefetto perché controlli e poi decida di intervenire nel caso in cui la decisione di Atl abbia gravi ripercussioni sul pubblico servizio. «La commissione di garanzia - spiega - si è già espressa relativamente alla decisione di Atl e Provincia. Adesso non deve fare altro, l'unico che può richiamare al lavoro gli autisti e imporre che venga organizzato almeno un minimo di servizio». (a.c.)
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