Il Tirreno

Livorno

I COMMENTI SU INTERNET

E sulle pagine di Facebook si accende la discussione

Il treno che ha travolto il giovane ingegnere
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Il treno che ha travolto il giovane ingegnere

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 LIVORNO. «Allora sapete cosa vi dico? Mi avete rotto... Lui era un mio amico e posso garantire e quelli che pensano di sapere tutto di tutti che era un bravissimo ragazzo, una persona eccezionale. Una famiglia che lo adorava per non parlare della propria fidanzata. Il perchè l'ha fatto nessuno di noi lo potrà mai sapere e capire resterà x sempre un suo segreto!!!». Si è arrabbiata, Samantha, per certi commenti postati sulla pagina di Facebook del Tirreno. Commenti di persone che si chiedevano come fosse possibile uccidersi per essere stati messi in cassa integrazione.  Leandro si chiede come sia stato possibile uccidersi a trent'anni. Cerca risposte, si interroga su possibili altri problemi che vadano oltre le tre settimane di cassa integrazine e che qualche volta fanno scattare quel «male di vivere». «Non generalizzare... non puoi saperlo... porta comunque rispetto!» gli risponde Serena. «E io che da ottobre 2010 che sono in cassa integrazione.... credo che nella vita ci sia molto altro per cui vivere ed essere felici di esistere!» insiste Martina. Suscitando l'intervento di Samantha: «Vi pregherei di evitare di commentare in maniera superficiale questo articolo..in quanto nn conoscete x nulla il ragazzo e la famiglia!! Smettete x favore...». Ancora Enrico: «Ogni parola è di troppo....R.». «In certe situazioni bisognerebbe trovarsi..non si può parlare a vanvera..». Prova a ragionare Alessandra: «Perchè non iniziamo davvero noi "adulti" a riflettere sul perchè succedono queste cose, suicidi volontari di bravi ragazzi, suicidi involontari (sballo, alcool, droghe), superficialità diffusa, incapacità totale di combattere i problemi personali,.. credo che abbiamo sbagliato qualcosa, abbiamo spesso pensato che le generazioni dei nostri ragazzi potessero essere migliori parlandoci, evitando i no, dando loro una visione della vita... io continuo a pensare che abbiamo noi sbagliato qualcosa. Il mio pensiero va a quei genitori la cui vita in questo momento purtroppo si è fermata. Per tutti gli altri dico riflettiamo». Finchè arriva Samantha con il suo basta, a chiudere la discussione.

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di Redazione web