Gioco
Le storie/2. Filippo attende una telefonata dalle Poste e intanto sogna lAmerica
«Cosa farò da grande? Ancora non lo so»
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Il moletto di Antignano, uno dei più frequentati ritrovi dei giovani 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Cosa voglio fare da grande? Boh, proprio non lo so». Filippo Bresciani, 18 anni, risponde così, in maniera secca, alle domande sul suo futuro. Dopo essersi diplomato all'istituto Colombo di Livorno ha deciso di non iscriversi all' università, ma non ha nemmeno cercato un lavoro. E' passato un anno e ora Filippo spera di essere assunto alle Poste. «Ma mi devono chiamare loro, sto aspettando la telefonata». E' sereno, non si pone nessuna domanda, sembra che nulla dipenda da lui. Si sveglia tardi, passa le giornate al mare o ad allenarsi - è pugile a livello agonistico - ed esce tutte le sere con i suoi amici. «E' inutile con la crisi che c'è cercare un lavoro, tanto adesso a Livorno licenziano e basta. Per noi giovani non c'è alcun futuro». Sogna l'America, «lì sì che ci sono prospettive per noi ragazzi». Viene spontaneo chiedergli se è felice, ma non sa rispondere. «La felicità è difficile da riconoscere mentre si vive. Solo una volta che è finita ti puoi rendere conto che in quel momento eri davvero contento». (l.m.)
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