Il Tirreno

Livorno

Si è tolto la vita per paura di perdere il lavoro

Si è tolto la vita per paura di perdere il lavoro

Ingegnere livornese di 30 anni si getta sotto al treno. Da tre settimane era in cassa integrazione e temeva di essere licenziato

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LIVORNO. Si è ucciso per paura di perdere il lavoro l'ingegnere trentenne che ieri mattina si è gettato sotto il treno al passaggio a livello di via Provinciale Pisana. Aveva il sogno di una vita in comune con la sua fidanzata, un lavoro, una laurea di prestigio e una lunga vita davanti.

Ma non ha retto all'idea di trovarsi disoccupato. Un timore diventato un incubo quando, tre settimane fa, la sua azienda lo aveva messo in cassa integrazione. Da allora il suo mondo era crollato. La madre racconta: «Mio figlio avrebbe voluto denunciare a tutti il dramma del lavoro per i giovani».

Gabriele viveva con i genitori in un condominio nella zona dell'ospedale. Ma stava programmando di metter su casa con la donna che amava. Ieri avrebbe dovuto rientrare per l'ora di pranzo. I genitori lo aspettavano. Un'attesa inutile, interrotta drammaticamente dall'arrivo degli agenti della polfer incaricati di dare il terribile annuncio. Il giovane si era gettato sotto il treno ed era morto.

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di Redazione web