Sicurezza
Non si entra: il parco è una giungla
Jimmy Morrone
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Sopra il cancello del giardino conquistato dalla vegetazione2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Se vuoi entrare, è un problema. Perchè il cancello del giardino non solo è chiuso con un lucchetto. E' che la vegetazione, dentro, è esplosa, fino a straripare dalle inferriate. Pitosfori, kenzie, palme nane sono una barriera più invincibile del lucchetto. Una giungla in città, possibile? Sì, sul lungomare di Antignano, accanto alla spiaggia del Pendola lato distributore di benzina dove giace, da una decina di anni, un giardino dimenticato. Un ex giardino dove fino a due-tre mesi fa campeggiava ancora un cartello amaranto con la dicitura «giardino pubblico Comune di Livorno». Oggi l'indicazione non c'è più, e il piccolo cancello sparisce in mezzo alla vegetazione.
Un giardino che ricorda atmosfere da «Apocalypse Now», ma potenzialmente bellissimo perché situato a picco sul mare in uno dei posti più belli di Livorno. Ed è un vero peccato constatare lo stato di degrado e di assoluto abbandono in cui versa il parco, lontanissimo ricordo del glorioso giardino che fu. Chi lo ha frequentato in gioventù, lo ricorda come un gioiellino. «Ci andavo sempre da ragazzo - racconta uno dei soci del Circolo velico Antignano - c'erano tante panchine e i lampioni lo rendevano luminoso. Per noi era il tempo delle prime ragazzine: abitavo dal lato opposto della strada, e lo consideravamo come il punto di ritrovo dei lunghi pomeriggi una volta finiti i compiti di scuola».
La storia di questo giardino segreto è raccontata dai responsabili della manutenzione giardini del Comune: il parco di villa Pendola, di proprietà di una società pubblica del Comune di Siena, è stato per lungo tempo gestito dall'amministrazione grazie ad una convenzione che, una volta scaduta (una decina di anni fa circa), non è stata più rinnovata. Da allora nessuno ha più messo piede all'interno, se non qualche curioso, come dimostra una larga crepa aperta nella barriera in mattoncini che separa il parco dal marciapiede. Starà alla nuova proprietà trovare una soluzione: la gente di Antignano sogna di tornare a frescheggiare in quello che per tanti anni è stato il loro parco.
Un giardino che ricorda atmosfere da «Apocalypse Now», ma potenzialmente bellissimo perché situato a picco sul mare in uno dei posti più belli di Livorno. Ed è un vero peccato constatare lo stato di degrado e di assoluto abbandono in cui versa il parco, lontanissimo ricordo del glorioso giardino che fu. Chi lo ha frequentato in gioventù, lo ricorda come un gioiellino. «Ci andavo sempre da ragazzo - racconta uno dei soci del Circolo velico Antignano - c'erano tante panchine e i lampioni lo rendevano luminoso. Per noi era il tempo delle prime ragazzine: abitavo dal lato opposto della strada, e lo consideravamo come il punto di ritrovo dei lunghi pomeriggi una volta finiti i compiti di scuola».
La storia di questo giardino segreto è raccontata dai responsabili della manutenzione giardini del Comune: il parco di villa Pendola, di proprietà di una società pubblica del Comune di Siena, è stato per lungo tempo gestito dall'amministrazione grazie ad una convenzione che, una volta scaduta (una decina di anni fa circa), non è stata più rinnovata. Da allora nessuno ha più messo piede all'interno, se non qualche curioso, come dimostra una larga crepa aperta nella barriera in mattoncini che separa il parco dal marciapiede. Starà alla nuova proprietà trovare una soluzione: la gente di Antignano sogna di tornare a frescheggiare in quello che per tanti anni è stato il loro parco.
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