Il Tirreno

Livorno

Niente vetri nè siringhe, ma restano alcuni segni del degrado

Le proteste, poi la pulizia E via Cecconi torna a nuovo

Via Cecconi: una panchina distrutta
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Via Cecconi: una panchina distrutta

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 LIVORNO. Il parco «Bosco dei Cappuccini» in via Cecconi è l'esempio di quanto le segnalazioni al nostro sito (www.iltirreno.it) possano funzionare e innescare un meccanismo positivo. Indicato dai lettori come rifugio di tossicodipendenti e latrina dei cani del quartiere, non meno di sette giorni fa il Comune ha provveduto a ripulire il piccolo e carino giardino pubblico, un tempo di proprietà del vicino istituto diocesano. «In via Cecconi esiste un piccolo giardino comunale, una volta annesso alle proprietà della chiesa dei cappuccini, adesso utilizzato da rom, sbandati e cani per le loro deiezioni - si legge nella segnalazione a Segnala Livorno sul nostro sito web - E pensare che sarebbe un bel piccolo giardino per tutti glia anziani che abitano nella zona e che invece non ci entrano neanche per la paura di essere aggrediti. Caro signor sindaco, eppure lei non vive lontano da questa zona... ed allora perchè guarda senza vedere? Se davvero tiene alla sua città ed alla sua popolazione come dice nelle sue belle parole demagogiche faccia qualcosa». Ma ieri, quando siamo entrati dall'ingresso principale, non abbiamo trovato né siringhe, né vetri di bottiglia: tuttavia le panchine divelte, le scritte sui muri di cinta (alcune volgari), i cestini affumicati e le due disastrate fontanelle testimoniano il degrado e lo stato di abbandono del parco pubblico. (j.m.)

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