Il Tirreno

Livorno

In azione nella notte in un circolo in via della Campana

La banda delle slot ci prova ma resta a bocca asciutta

La banda delle slot ci prova ma resta a bocca asciutta

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 LIVORNO. Non tutte le ciambelle escono con il buco. E questa volta i famigerati ladri di slot restano a bocca asciutta. Nella notte tra giovedì e ieri hanno tentato un colpo al circolo Il Birillo in via della Campana. Ma non sono riusciti a portare a termine il colpo. La tecnica usata dai malvivente è sempre la stessa: la saracinesca del locale tranciata con delle tronchesi. Ma poi qualcosa è andato storto.  Il furto è stato denunciato dai gestori del circolo che hanno avvertito al polizia, la quale ha iniziato le indagini per cercare di risalire ai responsabili del tentativo di furto.  Si ritiene che i ladri siano stati in qualche modo disturbati mentre stavano completando la loro opera e che quindi siano dovuti fuggire a mani vuote.  Quello dall'altra notte è comunque l'ennesimo episodio di quella che sembra essere diventata una sorta di "moda" criminale, con bar, circoli e tabaccherie che vengono continuamente presi di mira da delinquenti che hanno trovato il sistema di mettersi in tasca delle cifre non enormi, ma sicuramente tutt'altro che modeste, con relativo rischio. Infatti le slot e le macchinette cambiamonete hanno sicuramente delle cifre consistenti al loro interno, anche quando vengono svuotate, visto che deve rimanere almeno un fondo cassa per pagere le vincite e distribuire gli spiccioli in cambio di banconote. Quindi ogni apparrecchio contiene almeno 400 euro. Per questo stiamo assistendo ad una vera e propria escalation di questi furti, che proseguono senza soste e ormai sembrano avviarsi verso il numero di un colpo a notte.  I ladri utilizzano sempre la stessa tecnica: i malviventi entrano in azione nel cuore della notte, mentre la gente dorme, aprono la serranda con delle grosse tronchesi, poi entrano nel locale pubblico preso di mira e giocano sul filo dei minuti, se non dei secondi, per portare via le slot, che vengono caricate su un carrettino e infilate in un furgone o in una grossa auto, e poi scassinate con calma altrove. Rari invece i casi in cui le macchinette vengono aperte dentro il locale preso di mira.

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