Gioco
Ingegnere di 30 anni si getta sotto al treno
Lara Loreti
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LA VITTIMA. Ingegnere 30 anni viveva coi suoi nella zona dellospedale Da tre settimane era in cassa integrazione e temeva di essere licenziato
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LIVORNO. Gabriele sognava una casa, una famiglia, una vita serena da costruire con la sua fidanzata. Ma soprattutto desiderava un lavoro in cui gratificare anni di studio e di sacrifici. I sogni di tutti i giovani di 30 anni. Era un ingegnere e aveva trovato lavoro in una ditta, ma da tre settimane era stato messo in cassa integrazione. Ieri mattina il giovane livornese non ce l'ha fatta più a sopportare il peso della precarietà: si è gettato sotto un Eurostar in corsa, al passaggio a livello di via Provinciale Pisana. Ha detto no alle incertezze, ai compromessi, alle sofferenze. E ha deciso di mettere fine al suo dramma in pochi istanti. Alle 13.10 il treno 9765, partito da Genova alle 10.50 e diretto a Roma, sfreccia a forte velocità. Ma in un attimo tutto si ferma: il macchinista frena, prova a evitare la tragedia. Tutto inutile. Gabriele muore sul colpo: il suo corpo è straziato, segno visibile di un tormento interiore. La morte trascina il giovane per una cinquantina di metri. Un lenzuolo bianco su un binario reso inutile: è l'immagine della tragedia. Un'immagine fatta anche di suoni: il botto, sordo, dell'impatto letale, e il cellulare del giovane che continua a risuonare nel silenzio di morte che piomba all'improvviso in via Provinciale Pisana. Sul display del telefonino appare la scritta "babbo". Nessuno ha il coraggio di rispondere. Richiamati dal frastuono, i residenti delle case che sorgono lungo i binari escono o si affacciano alle finestre per vedere cosa è successo. Il personale delle ferrovie intanto dà l'allarme e sul posto si precipitano gli agenti della polizia ferroviaria, i volontari della Misericordia e il medico del 118 che nulla può fare. Arrivano anche gli esperti della polizia scientifica per i rilievi. Il traffico ferroviario viene bloccato così come resta paralizzato quello veicolare: auto, scooter e bus restano imbottigliati per due ore in via Provinciale Pisana. A sbarrare la strada c'è la polizia municipale. Poi pian piano tutto torna alla normalità. Il corpo del giovane ora si trova ai Lupi dove è stato riconosciuto dai genitori. La salma è sotto autorità giudiziaria e non è stata ancora fissata la data del funerale. Gabriele lascia nel dolore anche la sorella, la fidanzata e tutti gli amici.
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