Sicurezza
Sos sicurezza nei quartieri nord
Lara Loreti
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Le slot rubate al bar Sgarallino L'allarme del sindacato pensionati: «Servono più controlli»
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LIVORNO. Tutto in quattrocento metri quadri. Una raffica di furti, spaccio e persino lo sprangatore. Stiamo parlando del quadrilatero via Zola, via Garibaldi e via Jacopo Sgarallino. In due mesi, ci sono stati una decina di colpi. «Ora basta: intervenga qualcuno per tutelare questa porzione dei quartieri nord». A lanciare l'allarme sono i pensionati del sindacato Spi Cgil. Negli ultimi due mesi c'è stata un'escalation di episodi di microcriminalità nella zona. L'ultimo fatto risale a lunedì quando i ladri di slot sono entrati in azione nel bar Sgalarrino, nell'omonima strada. Qualche settimana prima era stata la volta della tabaccheria Galeazzi, che si trova vicino a ex circolo Spazzini, in via Zola. Lo testimonia Roberto Terreni, segretario provinciale del sindacato dei pensionati Spi Cgil, che ha sede in via Ferrucci. «Lì i malviventi sono entrati in azione due volte nel giro di un mesetto». La prima volta, di notte, i soliti ignoti hanno squarciato la saracinesca del negozio con delle cesoie e hanno portato via un grosso carico di sigarette e altri oggetti. Nel secondo episodio hanno preso di mira le slot machine. E non è tutto: in un bar accanto alla farmacia, in via Garibaldi, meno di un mese fa i ladri hanno rubato soldi e l'incasso di alcune slot machine. «Se a tutto ciò si aggiunge il colpo dello sprangatore lancia-urina in via Paolo Lilla allora raggiungiamo il top - ironizza, ma non troppo Terreni, che si fa portavoce di un disagio che coinvolge i pensionati, e non solo, che resiedono nella zona. «Non chiediamo la luna e non vogliamo fare allarmismo - continua il sindaclista Terreni - Ma siamo preoccupati: i dati sono oggettivi. E il punto è che serve un coordinamento migliore tra polizia, carabinieri, finanza e vigili urbani in modo tale da poter pattugliare la zona di più e costantemente. Inoltre, sarebbe utile se anche la polizia municipale avesse un numero breve pubblico: nell'emergenza, soprattutto per gli anziani, diventa difficile digitare dieci cifre». Il sindacato pensionati ha più volte discusso in assemblea di questi temi. E ha già coinvolto la circoscrizione, lanciando un allarme sulla sicurezza. E dei problemi dei quartieri nord i pensionati hanno già parlato anche con il Comune, che ha risposto varando il progetto Città sicura. «Il brutto è che la popolazione si sente insicura. Gli anziani hanno paura di uscire, soprattutto la sera. E sarebbero necessari più controlli serali. Chiediamo un'intensificazione: non vogliamo la città militarizzata, però più sorveglianza sì».
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