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Vittorio Marchi. Il ricordo di Mario Tredici
«Grande rappresentante della cultura livornese»
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LIVORNO. A pochi giorni dalla scomparsa di Vittorio Marchi, l'assessore alla cultura Mario Tredici ne ricorda lo spessore culturale ed il contributo dato alla città. "È stato una delle maggiori personalità della cultura livornese dal dopoguerra a oggi. La sua scomparsa è una grave perdita per tutti noi. Giovanissimo partecipò alla lotta antifascista, nelle file del partito comunista. Dopo la liberazione la sua passione giornalistica lo portò prima a ruoli di direzione alla Gazzetta di Livorno e poi all'Unità di Milano, caporedattore, con Davide Lajolo. Tra i diversi incarichi amministrativi, fu assessore alla cultura dal 1970 al 1975". L'assessore Tredici ricorda anche le doti di scrittore di Marchi: "Ha dato contributi di rilievo alla conoscenza storica e sociale della sua città: le ricerche sul Risorgimento, sul bagitto, la fondamentale biografia di Ilio Barontini, il volume sulla storia del Cantiere Navale dalle origini agli anni 2000, la monumentale ricerca - in collaborazione con Ugo Canessa - sulla imprenditoria livornese dal '700 ai giorni nostri. Spirito brillante, arguto, di inesauribile energia e creatività, rappresenta un esempio che merita di essere additato soprattutto ai giovani. Alla famiglia le più sentite condoglianze dell'amministrazione comunale".
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