Il Tirreno

Livorno

«Bocciate tutte le nostre proposte, ora basta»

A sinistra Borgo: i commercianti vogliono invertire il senso di marcia. Sopra Emiliano Niccolai. A destra Patrizia Rossi: «Una gimkana per arrivare qui»
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A sinistra Borgo: i commercianti vogliono invertire il senso di marcia. Sopra Emiliano Niccolai. A destra Patrizia Rossi: «Una gimkana per arrivare qui»

I commercianti cessano di collaborare con la circoscrizione: «Non ci ha mai aiutato»

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  LIVORNO. «Annunciamo ai cittadini che la costituzione del centro commerciale naturale di Borgo è stata un fallimento. Non una delle proposte avanzate al Comune è stata accettata». Ecco il volantino che da lunedì sera sta facendo il giro delle caselle di posta elettronica dei negozi di Borgo Cappuccini. «Il rione - si legge nel documento - è strangolato da una viabilità assurda. Da anni mancano oltre duemila posti auto e dopo più di cinque anni di sacrifici imposti per la costruzione di Porta a Mare si iniziano nuovi lavori che toglieranno altri cinquanta spazi in piazza Mazzini. Diciamo tutti insieme basta».  Parole dure che confermano la volontà dei commercianti di sciogliere l'associazione che negli ultimi due anni si è proposta come interlocutore dell'amministrazione per far rivivere il rione. «Parlano di wi-fi in piazza Mazzini - tuona Francesco Burini, della Bottega del pesce fresco - ma è solo aria fritta: abbiamo bisogno di un piano serio del traffico. Faremo le barricate per bloccare il progetto di riqualificazione se continueranno a non ascoltarci...».  A scatenare la protesta è stata la bocciatura della richiesta (degli esercenti) di creare una corsia a senso unico tra piazza Roma e piazza Giovine Italia: all'ipotesi, che prevede il cambio di marcia di un tratto di Borgo Cappuccini, hanno detto no la circoscrizione 3 e i tecnici del Comune.  «Abbiamo chiesto - chiarisce il presidente del centro commerciale naturale, Emiliano Niccolai - di sperimentare il progetto che abbiamo fatto fare a un esperto di mobilità per non affogare di nuovo tra i cantieri. A preoccuparci non è quello che verrà (sono previsti due milioni di investimenti per disegnare il Borgo che affiancherà la Porta a Mare), ma la fase transitoria. Il quartiere si sta già spegnendo».   «Mi dispiace - continua - perché con gli assessori Bernardo e Bettini c'era un canale aperto. Li ringrazio per il lavoro fatto. Ma alla fine il Comune non ci ha ascoltati». A scatenare i mal di pancia è stata anche la circoscrizione di Giovanni Battocchi: «Ha bocciato su tutta la linea le nostre proposte. Non ho ancora capito chi sono i nemici da combattere...».  Niccolai, in Borgo, è considerato come il diplomatico di casa. Ma questa volta non nasconde l'imbarazzo: «Siamo scocciati e amareggiati. Abbiamo presentato idee su idee: pagato di tasca nostra il progetto sulla mobilità, contattato artisti e perfino il Guinness per allestire la tavolata di cacciucco più grande del mondo. Ma non si è mosso niente. Ci hanno coinvolti solo per firmare il protocollo di intesa da presentare alla Regione per ottenere i Piuss. Se ci saranno questi investimenti è anche merito nostro».   La prossima settimana l'assessore Paola Bernardo incontrerà i commercianti. «Apprezziamo il gesto e speriamo di risolvere la situazione, ma è chiaro che non ci rimetteremo in moto per stare a guardare il cielo e le stelle...». J.G.

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