Il Tirreno

Livorno

Al via uno studio della Provincia

Un progetto per smaltire i rifiuti organici con i fanghi degli impianti di depurazione

L’assessore Nicola Nista
◗
L’assessore Nicola Nista

1 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO.Smaltire nei digestori anaerobici presenti sul territorio i rifiuti organici derivanti dalla raccolta differenziata effettuata dalle aziende di igiene urbana della zona (Aamps, Rea e Sea). Questa l'idea alla base del progetto C-step, presentato ieri a palazzo Granducale agli amministratori dei Comuni di Livorno e Rosignano, oltre che alle aziende di zona che gestiscono i servizi idrici e di igiene urbana (Aamps, Rea, Sea).  L'incontro, promosso dagli assessori provinciali alle politiche ambientali ed energetiche, Nicola Nista ed all'agricoltura, Paolo Pacini, che è anche presidente dell'Aato dei servizi idrici, ha messo in luce le sinergie derivanti dal trattamento combinato di fanghi di depurazione delle acque e frazione organica dei rifiuti urbani. In pratica, alla base del C-step c'è l'ipotesi che i rifiuti organici possano essere smaltiti negli stessi biodigestori anaerobici che adesso trattano i fanghi derivanti dall'attività degli impianti di depurazione delle acque di Livorno e Cecina. «Una volta depurati - prosegue Nista - i rifiuti organici, come avviene con i fanghi, potrebbero produrre biogas e ammendante da usare in agricoltura».  Il progetto C-Step vede coinvolti l'Autorità d'ambito dei servizi idrici, l'Autorità dei rifiuti e la Provincia, con la supervisione del Polo Tecnologico della Magona. «Con questo progetto - ha detto Pacini - otterremmo il duplice risultato di smaltire adeguatamente i rifiuti, traendo da essi energia e materiali da usare in agricoltura».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web