Il Tirreno

Livorno

Anziché al lavoro promesso le mandano a rubare

Pena mite per le due giovani romene bloccate dopo il furto da Benetton

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 LIVORNO. Erano venute in Italia dalla Romania per lavorare come donne delle pulizie, ma quando sono arrivate a Pisa in pullman, invece della persona che attendevano, all'appuntamento hanno trovato un romeno che ha consegnato loro due borse schermate per eludere i sistemi antitaccheggio. «Se mi portate qualche vestito di marca - avrebbe detto l'uomo - vi do i soldi per tornare indietro col pullman».  Ecco quello che hanno raccontato per spiegare come mai si erano messe a rubare le due giovani romene, Mihaela Goicea e Giorgeana Monteanu, arrestate venerdì dai carabinieri per aver rubato dei vestiti da bambino alla Benetton di via Grande, quando furono scoperte e poi bloccate in strada da una commessa. Ieri il processo per direttissima: il pm Massimo Mannucci ha chiesto la condanna a 2 anni di reclusione, l'avvocato Barbara Luceri, sottolineando la tenuità del furto, che le giovani fossero incensurate e che avessero immediatamente restituito la merce rubata, i minimi della pena. Alla fine il giudice Giovanni Zucconi le ha condannate a 8 mesi con la sospensione della pena.

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