Gioco
Peschereccio arriva dalla Tunisia con cinque clandestini a bordo
Lara Loreti
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Due motovedette in mare, l'elicottero che rotea sulla acque livornesi. E tutte le forze di polizia pronte a far fronte l'emergenza. È stato accolto con la massima allerta nel porto livornese l'arrivo del peschereccio proveniente dalla Tunisia, con a bordo cinque clandestini. Dal controllo effettuato dalle fiamme gialle emerge che l'imbarcazione è arrivata a Livorno dalla Tunisia per fare un carico di avannotti, pesciolini appena nati.
Tuttavia, a bordo insieme a sei membri dell'equipaggio, ci sono 5 tunisini senza permessi per entrare in Italia. Chi sono? Dalle verifiche della finanza viene anche fuori che i 5 non sono profughi ma dipendenti di una società che lavora per il peschereccio. O almeno così vengono presentati. In un primo tempo, il timore che si tratti di profughi "travestiti" è forte.
In realtà queste indiscrezioni vengono smentite. Resta il fatto però che i 5 tunisini sono irregolari. Per questo scatta un provvedimento di respingimento: gli stranieri non scendono dalla barca.
Tuttavia, a bordo insieme a sei membri dell'equipaggio, ci sono 5 tunisini senza permessi per entrare in Italia. Chi sono? Dalle verifiche della finanza viene anche fuori che i 5 non sono profughi ma dipendenti di una società che lavora per il peschereccio. O almeno così vengono presentati. In un primo tempo, il timore che si tratti di profughi "travestiti" è forte.
In realtà queste indiscrezioni vengono smentite. Resta il fatto però che i 5 tunisini sono irregolari. Per questo scatta un provvedimento di respingimento: gli stranieri non scendono dalla barca.
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