Il Tirreno

Livorno

Una mail per ritrovare il fratello mai conosciuto

Juna Goti
Franco Marianelli
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Franco Marianelli

La storia di Franco e Luciano Junior: da Livorno a Buenos Aires sul filo del cuore

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LIVORNO. Si incontreranno dopo più di cinquant’anni. Franco Marianelli, 56 anni, dipendente della Asl di Livorno (lavora all’ufficio stampa di Monterotondo) martedì volerà con la famiglia a Buenos Aires, la capitale argentina, per abbracciare per la prima volta nella sua vita il fratello Luciano junior (54).

In realtà i due hanno sempre saputo dell’esistenza reciproca, ma per mezzo secolo non si sono né scritti né guardati negli occhi, né parlati. È stata una e-mail avventurosa inviata sei anni fa dal Sudamerica a riallacciare un legame di sangue tanto difficile quanto incredibile. Un messaggio di posta elettronica che alla fine ha fatto il mezzo miracolo. Il padre di Franco, Luciano, emigrante in Argentina, nel ’54 tornò a Livorno per sposare la fidanzata.

Poco dopo le nozze dovette ripartire, ma una volta raggiunta la capitale sudamericana venne a sapere che la moglie aspettava un bambino. Di lì a poco sarebbe nato Franco. Ma Luciano, nonostante le rassicurazioni iniziali, non tornerà mai a casa. In Argentina si innamora di un’altra donna, la sposa e due anni dopo nasce Luciano junior.

Inutile dire che a separare le due famiglie, i due fratelli, non ci sarà solo l’oceano. Ma la mail arrivata sei anni fa nella posta elettronica di tutti i Marianelli italiani e aperta quasi per caso da Franco («Sto cercando il figlio di Luciano emigrato in Argentina nel 1954...») ha fatto l’impossibile. Dopo una lunga corrispondenza da una sponda all’altra dell’oceano, martedì Franco e la famiglia saliranno su un aereo, direzione Buenos Aires: ad aspettarli ci saranno Luciano, la moglie e i tre figli. Tutti i dettagli sul giornale in edicola domani.

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