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«Così ci sono disparità davanti alla legge»
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Lavvocato Francesco Spagnoli I penalisti contro la differenza tra incensurati e non chiedono più controlli sulle indagini
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LIVORNO. «Gli avvocati che aderiscono alle camere penali non sono tanto contro il processo breve, quando contro la prescrizione breve e in particolare sulle differnze tra censurati e incensurati» L'avvocato Francesco Spagnoli, presidente della Camera Penale Livornese, esprime il punto di vista della categoria sul cosiddetto processo breve, che dopo l'approvazione della camera passerà in seconda lettura al senato per la definitiva approvazione. Dopo aver spiegato che il testo che riguarda i procedimenti penali per reati che prevedono una condanna massima di 10 anni è di tipo "indicativo", visto che il superamento dei termini non comporterà, come in prima stesura, l'annullamento del processo stesso, Spagnoli aggiunge che la questione interesserà circa 140mila dei 3,5 milioni di processi in Italia. «Il pericolo - sottolinea Spagnoli - non è il processo, ma la prescrizione breve, che ridurrà di un sesto i termini entro i quali dovrà essere concluso il procedimento giudiziario, che per questi reati è di 7 anni e sei mesi, e in particolare noi penalisti contestiamo che questo sconto di prescrizione valga solo per gli incensurati, creando di fatto una disparità di soggetti diversi davanti alla legge». Ma il presidente della Camera penale rileva come sarebbe opportuno parlare, più che di processo breve, di «giusto procedimento», nel senso che servirebbe un maggiore controllo nelle indagini preliminari.
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