Toscana
Al Limoncino gli esperti di partecipazione
«Comunicazione ko» L'università boccia offshore e discarica
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LIVORNO. Sopralluogo degli studenti dell'università di Pisa, ieri mattina, all'ex cava del monte La Poggia, in fase di trasformazione in una discarica di rifiuti speciali. Gli studenti - iscritti al master di secondo livello in "Esperti della partecipazione nei processi decisionali e di governo del territorio", voluto dal dipartimento di Architettura urbanistica della facoltà di Ingegneria, insieme al corso di laurea in Scienze per la pace - hanno raggiunto il Limoncino dopo l'incontro di sabato scorso sul rigassificatore. Come esempi di cattiva gestione dei processi di partecipazione da studiare da vicino, i laureati di Unipi hanno infatti scelto proprio due casi tutti livornesi: il rigassificatore targato Olt e la discarica del monte La Poggia. Ieri, nel corso della mattinata, hanno prima raggiunto i rappresentanti del comitato anti-rifiuti e il consigliere di Città Diversa, Marco Cannito, poi hanno visitato la cava e parlato con il proprietario, Paolo Bellabarba. Tra gli invitati la Provincia, che però ha preferito non partecipare. Una visita a scopo didattico «per capire cosa accade quando c'è un cruciale difetto di comunicazione». E al di là di torti, ragioni e inchieste, il caso è calzante. Parola di Unipi.
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