Sicurezza
Niente giocate, è il momento del dolore
Chiuso per lutto dopo la morte di Franceschi il PalaBingo di Marilia
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Niente consueto via vai di auto ieri sera attorno al centro commerciale di Marilia dove al piano seminterrato si trova il PalaBingo. E sulla sarcinesca che protegge l'ingresso della sala un cartello con su scritto "Chiuso per lutto". Solo queste tre parole per raccontare il dramma di una rapina finita male, vittima appunto il proprietario della sala, Mauro Franceschi, 61 anni. Che cinque rapinatori armati di pistola hanno aggredito l'altra notte nella sua villetta a Visignano di Cascina. Il cuore non ha retto e l'uomo, che si trovava in casa con la moglie Graziella, uno dei due figli, Massimiliano, è morto in seguito ad un infarto. I banditi l'hanno lasciato lì, portandosi via settantamila euro prelevati dalla cassaforte. La notizia a Banditella, tra i negozianti di Marilia e tra i frequentatori abituali del bingo, comincia a girare nel tardo pomeriggio, anche se qualcuno si presenta comunque alla porta della sala pronto a trascorerre la sua solita maratona in cerca di fortuna. Un attimo di sconcerto davanti a quel cartello, qualcuno va a chiedere alla scuola di danza e al negozio di antiquariato e arredamento che confinano con i locali del bingo. E chi ha saputo dai telegiornali la notizia della tragica rapina nel pisano finalmente collega. «In realtà - spiegano i commercianti di Marilia - lui non si vedeva quasi mai, solo i primi tempi, quando ha aperto questa attività. Chi invece veniva spesso, soprattutto la sera per trattenersi fino all'alba era il figlio Alessandro». A gestire il PalaBingo di Livorno con Franceschi, che possedeva anche un locale analogo a Navacchio e si occupava dell'organizzazione di fiere, c'era comunque un socio. «Gente tranquilla - raccontano ancora a Marilia - e anche i frequentatori ella sala non hanno mai creato problemi. Viene gente di tutti i tipi, di tutte le estrazioni sociali, e con la gestione dei Franceschi è sempre tutto filato liscio, anche nelle ore notturne». Insomma, una notizia di quelle che rattristano e inquietano, perché la casa della vittima non era poi così isolata «e potrebbe accadere anche qui, nel nostro quartiere». La famiglia Franceschi da oltre trent'anni si occupa di allestimenti fieristici attraverso la Nuova Kros srl di Navacchio. Tra le iniziative organizzate, oltre a Expo Pisa e Expo Motori, ricordiamo Expo Fitness e l'anno scorso la festa della birra. Tante le iniziative organizzate anche in Valdera e a Pontedera. Punto fermo dell'attività dei Franceschi è l'area espositiva di Ospedaletto. Da ricordare anche Expo Erotik che nel 2010 ha fatto il suo debutto dopo che l'anno prima venne bloccato dopo il primo giorno per problemi di agibilità di un padiglione. Franceschi era anche proprietario del Palabingo di Navacchio; con i suoi 700 posti è il più grande della Toscana. Aveva quote societarie nel Pala Bingo di Navacchio e nell'agenzia di scommesse Bookmaker a Fornacette. I Franceschi hanno anche interessi nell'edilizia. ALTRI SERVIZI A PAGINA 3
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
