Gioco
La figlia del titolare: siamo unazienda a posto
Morto sul lavoro sequestrato il cantiere
2 MINUTI DI LETTURA
CALAMBRONE. L'Asl 5 ha sequestrato il cantiere di lavoro dell'ex colonia Vittorio Emanuele II dove giovedì pomeriggio è deceduto l'operaio Antimo Ciccarelli. Gli atti sono stati inoltrati ieri mattina alla Procura di Pisa che avrà due giorni di tempo per convalidare il sequestro. Ancora non è chiaro come Antimo Ciccarelli, 58 anni, dipendente della ditta Loconte di Santa Maria a Monte, sia deceduto. L'operaio si trovava al sesto e ultimo piano dell'impalcatura e va accertato quale compito stesse svolgendo e quali attrezzi in quel momento stesse utilizzando. Appare inconciliabile l'uso di un trapano col crollo d'una parete (se realmente è andata così). La ditta di Santa Maria a Monte nel novembre dell'anno scorso aveva subito una verifica da parte della sezione prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell'Asl. Gli ispettori avevano verificato una serie di prescrizioni che non erano state rispettate. «Abbiamo perso uno dei nostri dipendenti e ci siamo dovuti solo preoccupare di fornire documenti e rispondere alle domande», dice Maria Loconte, figlia del titolare. «Siamo stati dipinti come un'azienda per quella che invece non è. Mio padre è imprenditore da trent'anni, abbiamo lavorato alla ristrutturazione delle colonie Principe di Piemonte, Regina Elena, Solidago e altre. Sfido chiunque a trovare un'impresa edile che ha subito l'ispezione dell'Asl e non abbia avuto una prescrizione. Vorrei soltanto ricordare che in trent'anni di attività non abbiamo mai avuto un infortunio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google