Il Tirreno

Livorno

I precedenti. Il mese scorso tre uomini armati in un appartamento del centro

Momenti di terrore ma con lieto fine

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 LIVORNO. L'incubo di trovarsi faccia a faccia con rapinatori armati in casa propria non risparmia neppure i livornesi, chi vive più isolato ma anche chi vive in città. Del resto risale solo a un mese fa la brutta esperienza vissuta da tre signore, in via Gamerra, in pieno centro, che solo per fortuna non è finita in tragedia. Un'aggressione avvenuta nel tardo pomeriggio, in via Gamerra. Nella casa ala pian terreno della via, c'erano tre donne: la padrona di casa, una signora di 88 anni, e due amiche albanesi, madre e figlia, rispettivamente di 48 e 31 anni, che le danno anche una mano nelle faccende domestiche. I tre uomini in un primo momento si sono spacciati per carabinieri e si sono messi a cercare la cassaforte con una scusa, poi visto che le donne non erano cadute nella trappola sono passati alle vie di fatto. Prendendole a schiaffi, gettandole a terra. Addirittura tentando di ammanettarle. Minuti interminabili per le vittime dell'aggressione che comunque non si sono fatte impressionare neppure dalle pistole che a un certo punto i banditi hanno puntato loro contro. Gridando, scalciando, evidentemente spaventando i banditi che a questo punto, temendo che qualcuno chiamasse le forze dell'ordine, hanno deciso di rinunciare e sono fuggiti. Happy end quasi da commedia, ma poteva finire molto peggio, con una tragedia come quella di Cascina.

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di Redazione web