Gioco
«Macchè burocrazia, Sinergy voleva forzare la mano»
Replica del Comune ai due imprenditori dell'agenzia: ecco perchè il progetto è stato bocciato
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LIVORNO. «Non abbiamo ostacolato il progetto presentato dall'agenzia Synergy». Questa la precisazione che arriva dall'amministrazione comunale, in replica a quanto sostenuto dai due imprenditori Federico Mattioli e Marco Bizzi. Il Comune ricostruisce così la vicenda: «Dopo il diniego, nel dicembre 2010, al progetto " Urban marketing" presentato dall'agenzia Synergy, si sono svolti ulteriori incontri con gli stessi titolari dell'agenzia. In via eccezionale, visto che veniva riesaminata una decisione già presa, i signori Mattioli e Bizzi, alla presenza di un loro avvocato, hanno infatti incontrato i funzionari del Comune deputati all'esame della pratica». nel corso di questi incontri «sono state illustrate le problematiche che un tale progetto presentava e la necessità che l'iniziativa privata avesse anche dei riscontri nell'interesse pubblico, specie in considerazione del fatto che si trattava di utilizzare suolo pubblico con iniziative di particolare evidenza». «Vista la determinazione e l'insistenza dei titolari dell'agenzia - e la volontà dell'amministrazione di favorire, per quanto possibile, la realizzazione del progetto stesso - l'ufficio competente ha riattivato un percorso di ulteriore valutazione da parte dei diversi settori interessati, in particolare dell'assessorato alla valorizzazione del territorio, tramite l'ufficio Turismo e, considerato che l'ultima proposta di Synergy prevedeva l'installazione di pubblicità sui cordoli delle aiuole delle palme sul viale Italia, anche dell'ufficio "verde e arredo urbano». Il 21 febbraio, secondo quanto ricostruito dal Comune, «nel pieno dello svolgimento dei vari incontri, Synergy formalizzava una proposta apparentemente nuova, che però di fatto non teneva conto delle indicazioni che nel corso degli incontri aveva ricevuto. Modi e termini di presentazione di tale "nuova" proposta, in verità - sostiene l'amministrazione comunale - hanno fatto sorgere il dubbio che la Synergy non avesse alcuna intenzione di seguire le indicazioni che scaturivano dal confronto, ma che intendesse solo "forzare la mano». «Comunque - si conclude - nelle settimane successive si sono tenuti nuovi incontri e confronti con gli uffici già coinvolti (pubblicità, turismo e verde) fino all'ultimo nuovo diniego il 29 marzo. Il resto sono illazioni o fantasie degli stessi titolari della Synergy».
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