Il Tirreno

Livorno

Rette Rsa, l'Aduc chiede 10 milioni al Comune

Martina Corirossi
Il tavolo dell’Aduc: da sinistra Vaccaro, Mannini e Sparti
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Il tavolo dell’Aduc: da sinistra Vaccaro, Mannini e Sparti

Ricorso al Consiglio di Stato contro la compartecipazione al pagamento

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 LIVORNO. Un debito di 10 milioni di euro. È la cifra che l'associazione Aduc per i diritti dei consumatori e utenti, vorrebbe richiedere al Comune, «come rimborso per le quote pretese illegittimamente dalle famiglie, per i ricoveri nelle Rsa di disabili e anziani non autosufficienti». Lo annuncia Gianfranco Mannini, presidente nazionale dell'associazione. Dal 2000, l'Aduc lotta contro il decreto della Regione che scarica anche sui parenti di primo grado i costi delle rette per i ricoveri e i servizi assistenziali. «Nonostante nel 2005, il direttore generale del diritto alla salute della Regione abbia dichiarato "sicuramente inapplicabile" l'imposizione alla compartecipazione economica dei familiari - spiega Mannini - i comuni hanno continuato a mettere le mani in tasca a cittadini già in difficoltà per la malattia del congiunto". Ma ora, due nuovi interventi fanno sperare le 92 famiglie livornesi che avevano scelto di autoridursi la quota per il ricovero, calcolandola sulla situazione economica del solo assistito. «Su nostra segnalazione, il garante della privacy ha chiesto al Comune delucidazioni sull'acquisire informazioni sulla condizione patrimoniale di tutto il nucleo familiare del malato - dice Mannini - ma della risposta del sindaco ancora non c'è traccia". E poi c'è la sentenza del Consiglio di stato, che il 15 febbraio si è espresso contro la regione Lombardia e il Comune di Cinisello Balsamo. L'Aduc di Livorno si prepara a invocare anche per la Toscana l'intervento del maggiore organo di giustizia amministrativa. A sostegno dell'associazione anche molti politici, da Costanza Vaccaro e Andrea Romiti del Pdl, fino a Marco Cannito di Città Diversa.  «Il decreto regionale è in contraddizione con la normativa nazionale - sottolinea Vaccaro - e la pensione sociale e l'indennizzo di accompagnamento gravano sul calcolo dell'indicatore Isee. Molti, pur avendone diritto, preferiscono non richiederla". I costi per i ricoveri nelle strutture sono esorbitanti, si sfiorano i 3.000 euro mensili, le famiglie si indebitano per poter permettere assistenza ai propri cari. C'è chi come Sergio Lemmi, pensionato, 40 anni passati al cantiere navale, ha dovuto chiedere un mutuo per fare assistere la moglie malata di alzheimer. L'Aduc fornirà consulenza gratuita a tutti coloro che fossero interessati a partecipare alla battaglia legale per ottenere i rimborsi delle quote pagate finora. Per info 3273245692

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