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Operaio muore dissanguato sull'impalcatura di un cantiere alle ex Colonie di Calambrone
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Infortunio mortale sul lavoro a Calambrone. Un operaio di 57 anni è morto in un cantiere allestito in una delle ex colonie marine del litorale, la Vittorio Emanuele II, probabilmente dopo essere scivolato e caduto su un ferro che gli ha reciso l'arteria femorale. La vittima si chiamava Antimo Ciccarelli ed era originario di San Giorgio a Cremano (Napoli).
L'operaio stava lavorando al terzo piano della struttura, sospeso al sesto e ultimo livello dell'impalcatura. Il medico del 118 lo ha raggiunto con la scala dei pompieri e ha cercato di rianimarlo e bloccare l'emorragia ma niente è servito a salvargli la vita. L'operaio è morto dissanguato alle 17,45, due ore dopo l'incidente.
La seduta del consiglio comunale di Pisa è stata sospesa e i consiglieri hanno osservato un minuto di silenzio.
CGIL: "CANTIERE GIA' STATO SANZIONATO"
Il cantiere edile dell'ex colonia dove è avvenuto l'infortunio mortale «era già stata controllata dalle autorità competenti e sottoposta a precise prescrizioni». Lo rivela il segretario provinciale della Cgil di Pisa, Gianfranco Francese. L'ex colonia Vittorio Emanuele, edificata tra il 1934 e il 1940, secondo i piani di ristrutturazione del gruppo Bulgarella, è destinata a ospitare appartamenti di lusso, un centro benessere, un ristorante e una piscina. Il segretario della Cgil pisana poi sottolinea che «purtroppo siamo ancora una volta di fronte a un evento tragico che colpisce profondamente tutta la nostra comunità: un lutto che ancora una volta colpisce chi lavorava in subappalto e ciò ripropone con forza la questione della sicurezza nei luoghi di lavoro».
IL CORDOGLIO DEL SINDACO DI PISA
Il sindaco Marco Filippeschi esprime «il dolore e la commozione della città per l'infortunio sul lavoro che è costato la vita ad Antimo Ciccarelli. Sarà sempre più forte l'impegno della città per la sicurezza nel lavoro, per far valere le regole nuove che si sono conquistate e per garantire il massimo di sicurezza in ogni cantiere».
L'operaio stava lavorando al terzo piano della struttura, sospeso al sesto e ultimo livello dell'impalcatura. Il medico del 118 lo ha raggiunto con la scala dei pompieri e ha cercato di rianimarlo e bloccare l'emorragia ma niente è servito a salvargli la vita. L'operaio è morto dissanguato alle 17,45, due ore dopo l'incidente.
La seduta del consiglio comunale di Pisa è stata sospesa e i consiglieri hanno osservato un minuto di silenzio.
CGIL: "CANTIERE GIA' STATO SANZIONATO"
Il cantiere edile dell'ex colonia dove è avvenuto l'infortunio mortale «era già stata controllata dalle autorità competenti e sottoposta a precise prescrizioni». Lo rivela il segretario provinciale della Cgil di Pisa, Gianfranco Francese. L'ex colonia Vittorio Emanuele, edificata tra il 1934 e il 1940, secondo i piani di ristrutturazione del gruppo Bulgarella, è destinata a ospitare appartamenti di lusso, un centro benessere, un ristorante e una piscina. Il segretario della Cgil pisana poi sottolinea che «purtroppo siamo ancora una volta di fronte a un evento tragico che colpisce profondamente tutta la nostra comunità: un lutto che ancora una volta colpisce chi lavorava in subappalto e ciò ripropone con forza la questione della sicurezza nei luoghi di lavoro».
IL CORDOGLIO DEL SINDACO DI PISA
Il sindaco Marco Filippeschi esprime «il dolore e la commozione della città per l'infortunio sul lavoro che è costato la vita ad Antimo Ciccarelli. Sarà sempre più forte l'impegno della città per la sicurezza nel lavoro, per far valere le regole nuove che si sono conquistate e per garantire il massimo di sicurezza in ogni cantiere».
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