Toscana
LIVORNO. Si è chiusa l'indagine interna della commissione disciplinare della ...
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LIVORNO. Si è chiusa l'indagine interna della commissione disciplinare della Provincia sui due dirigenti - l'architetto Reginaldo Serra e l'ingegnere Andrea Rafanelli - che hanno preso parte al procedimento autorizzativo della discarica del Limoncino. Stando alle prime indiscrezioni la verifica decisa dal segretario generale, Fabio Martino Battista, si è chiusa senza l'adozione di alcun provvedimento disciplinare sia per Serra (responsabile del procedimento autorizzativo della discarica) che per Rafanelli (oggi dirigente, ma al tempo responsabile dell'unità operativa rifiuti e bonifiche dei siti inquinanti). Ma con motivazione e giudizi, da parte della commissione presieduta dal segretario, piuttosto diversi. Un passo indietro: i due erano finiti al centro dell'indagine interna dopo la relazione saltata fuori dalla commissione ambiente di palazzo Granducale. Rafanelli per non essersi astenuto, come recita l'articolo 6 del codice dei dipendenti, «dal prendere decisioni o partecipare ad attività che possano coinvolgere parenti entro il quarto grado» (lo zio Antonio ha messo la firma sul progetto della discarica per conto della società Bellabarba, proprietaria della futura discarica). Serra, che di quel procedimento era responsabile, è invece finito nell'onda disciplinare per non avere controllato quella astensione. I due sono stati ascoltati dalla commissione disciplinare che alla fine avrebbe sostenuto che non ci sono elementi sufficienti a far scattare l'articolo 6. Ma per Rafanelli avrebbe anche aggiunto che «opportunità avrebbe voluto che si astenesse». J.G.
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