Toscana
Fallita la prima mediazione
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Un incontro di media conciliazione obbligatoria (foto Aduc) Tre ore di confronto ma la conciliazione sulla vendita del box non riesce
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LIVORNO. Primo tentativo di conciliazione, che però non ha dato esito positivo, visto che alla fine le parti sono rimaste sulle proprie posizioni, a Livorno. Il tentativo di mediazione è andato in scena negli uffici della "Concilium" di via Pieroni, quello che al momento è l'unico organismo di mediazione in funzione a Livorno, e al quale si devono quindi per ora rivolgere tutti coloro che hanno intenzione di intentare una causa civile, che appunto ora prevede obbligatoriamente un tentativo di mediazione. Il tentativo di mediazione che si è svolto lunedì mattina alla sede livornese della Concilium riguardava una questione legata ad una mancata compravendita immobiliare. Si trattava di un paracadutista della Folgore che aveva rinunciato ad acquistare un box auto messo in vendita da una società immobiliare livornese, e la questione verteva sul fatto se il mancato acquirente dovesse pagare o meno una penale e, eventualmente, in quale misura. Il tentativo di mediazione è andato avanti per circa tre ore. A presiedere l'incontro un mediatore giunto appositamente da Firenze, e che oltretutto è un "Got", ovvero un giudice onorario temporaneo che quindi tiene già udienza in tribunale. Mentre il parà era accompagnato da un avvocato di Roma (Concilium invita i propri clienti a farsi assistere da un legale) a rappresentare in tribunale la società immobiliare l'avvocato Danilo Adoncecchi, che quindi è stato il primo legale livornese a "collaudare" la media conciliazione. «Devo dire che la prima seduta ha messo in luce che ancora c'è bisogno di rodaggio - ha spiegato in seguito l'avvocato Adoncecchi - e, nonostante si sia cercato effettivamente di raggiungere un accordo, in pratica abbiamo solo perso tempo. Ma il vero problema - ha sottolineato il legale livornese - è che sicuramente, quando il meccanismo andrà a regime, ci vorranno molti più mediatori, altrimenti si bloccherà la giustizia civile». Almeno da questo punto di vista è quello che pensa anche la Concilium. Il direttore della sede livornese, Renato Avallone, ricorda infatti che mentre stanno per entrare in attività i suoi primi mediatori livornesi, che dopo aver frequentato il corso ad hoc stanno perfezionando l'iscrizione all'albo dei mediatori tenuto dal ministero, partità quasi immediatamente con un altro corso per aggiungere al suo elenco altri mediatori. «Ci rendiamo perfettamente conto che serviranno altri professionisti per far fronte alle richieste che arriveranno - spiega Avallone - e come sempre la maggior parte di essi saranno degli avvocati. Intanto - conclude il dirigente di Concilium - stiamo raccogliendo altre istanze e a breve aumenteremo il numero delle mediazioni».
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