Il Tirreno

Livorno

Maria Pia Lessi spiega la sua adesione

«E' un'occasione per un confronto»

Maria Pia Lessi
◗
Maria Pia Lessi

1 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. «La legge che istituisce la mediazione obbligatoria per determinate cause civili ha dei limiti notevoli, e alcuni aspetti, come quello della territorialità a scelta di chi presenta l'istanza, che vanno sicuramente modificati, ma io sono una convinta sostenitrice della mediazione e della ricerca di un accordo tra le parti, ed è per questo che ho deciso di diventare una mediatrice».  Sono parole di Maria Pia Lessi, che oltre ad essere stata anche assessore comunale, è uno dei più noti avvocati livornesi, e che ha al suo attivo, una notevole specializazione nel diritto di famiglia, anche una grande esperienza come difensore civico, oltre che negli arbitrati organizzati dagli organismi camerali.  «Io credo nel concetto di dialogo e non di scontro - sostiene l'avvocato Lessi - e trovo che questa legge apre delle possibilità per trovare degli spazi di accordo tra le parti che, altrimenti non sarebbero praticabili - sosteine l'avvocato Lessi - ma bisogna stare bene attenti a non scambiare delle nuove opportunità per una compressione dei diritti, che sarebbe una cosa davvero grave».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa