Il Tirreno

Livorno

Venerdì all'Isis le borse di studio per ricordare Giotto Ciardi

Giotto Ciardi (a destra) insieme al sindaco Roberto Benvenuti in una cerimonia negli anni ’80
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Giotto Ciardi (a destra) insieme al sindaco Roberto Benvenuti in una cerimonia negli anni ’80

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 LIVORNO. E' in agenda per venerdì mattina la cerimonia relativa a una importante iniziativa nel segno della lotta per la libertà: appuntamento alle ore 11,15 nell'aula magna dell'Isis Niccolini Palli (via Ernesto Rossi 6) per la tredicesima edizione del premio intitolato a Giotto Ciardi, capitano dei carabinieri e eroe della Resistenza, decorato con medaglia d'oro al valor militare.  Dopo l'introduzione da parte di Paola Ciardi, figlia di Giotto, e del dirigente dell'Isis, Nedi Orlandini, interverranno i rappresentanti delle istituzioni e dell'Arma dei carabinieri, poi verranno premiati gli studenti. E' prevista anche la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria all'ex poliziotto eroe Mario Canessa da parte del Comune di Tirano. Infine, il passaggio ideale del premio Giotto Ciardi 2012 al dirigente del Nautico.  La figura di Ciardi, scomparso nel 1995, è una delle più luminose della Resistenza. Come racconta la motivazione della medaglia d'oro, Ciaardi è gravemente ferito una prima volta mentre, dopo l'armistizio, combatte per liberare la Jugoslavia dai tedeschi. Appena ristabilito, torna a combattere, stavolta in Toscana: vicino a Carrara, riesce da solo a espugnare una postazione di mitragliatrice e da lì tener testa ai nazisti. Riescono a catturarlo praticamente dissanguato, lo torturano per fargli rivelare segreti sui partigiani: lui tiene la bocca chiusa e i suoi compagni lo libereranno due giorni dopo, quasi morente e menomato nel fisico.

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