Il Tirreno

Livorno

Tutte da abbattere le verande davanti alle baracchine

Sopra una delle verande, sotto le torrette in stato di abbandono
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Sopra una delle verande, sotto le torrette in stato di abbandono

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 LIVORNO. Le verande realizzate dai gestori delle baracchine sul viale Italia devono essere rimosse tutte. La notizia viene dall'amministrazione comunale, che nelle scorse settimane ha inviato le notifiche di rimozione ad alcuni titolari dei locali. Agli altri arriveranno presto.  Alcuni gestori sono già stati condannati perché installando le verande fisse sulla superficie esterna di fatto hanno commesso un abuso edilizio (l'accusa precisa è "costruzione abusiva in zona sottoposta a vincolo ambientale") e altri sono in attesa di giudizio. Nel frattempo dal Comune trapela la notizia su quello che sarà il destino di quelle verande venute su dopo che i gestori hanno rimosso le tende colorate che, al momento dell'inaugurazione delle baracchine nel 2003, erano in dotazione all'esterno dei locali. Le nuove costruzioni, realizzate in legno e acciaio davanti a quasi tutte le baracchine, dovranno essere smantellate, come spiegano le notifiche di rimozione che l'amministrazione ha già provveduto a inviare ai gestori.  In pratica, nei prossimi mesi, davanti ai locali sul lungomare non dovrebbe restare alcuna struttura fissa. Tabula rasa. Stando alle notifiche inviate da Palazzo civico, quelle verande non sarebbero dovute neanche sorgere. I titolari, infatti, le hanno installate senza chiedere nessun permesso al Comune. E per il futuro? Come potranno i gestori restare senza uno spazio chiuso davanti ai loro locali? Sembra che il Comune pensi a un progetto tutto nuovo per garantire alle baracchine le superfici adeguate.  Quello della rimozione delle verande non è l'unico macigno che si abbatterà sui gestori dei locali di viale Italia. C'è anche il problema della Tosap, ossia del pagamaneto della tassa per l'occupazione del suolo pubblico esterno ai locali. I gestori delle baracchine pagano al Comune un affitto mensile per la concessione dei locali. Queste somme includono anche la Tosap, dato che ogni baracchina potrebbe occupare con tavoli e sedie una superficie variabile sulle piazzette di viale Italia. A seconda degli accordi con l'amministrazione questa supeficie dovrebbe variare da 40 a 120 metri quadrati. Il fatto è che negli anni tavoli e sedie hanno invaso le piazzette, arrivano ad occupare in alcuni casi anche il controviale che corre sul lato mare.  Da anni il Comune promette un censimento degli spazi esterni occupati dalle attività commerciali. Una verifica che, anche questa è notizia che viene direttamente da palazzo comunale, sarà fatta al più presto. E potrebbe portare ai gestori multe salate. Sì perché se il Comune dovesse dimostrare un'occupazione non autorizzata del suolo pubblico, pare abbia intenzione di richiedere il pagamento degli arretrati per gli ultimi cinque anni. A.C.

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