Gioco
Modì, alla scoperta della casa dove l'artista visse la sua infanzia
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LIVORNO. È una palazzina come tante, via Roma a due passi dall’Attias. Eppure, oltre quel portone del primo piano, oltre la targhetta d’ottone con su scritto “casa natale Amedeo Modigliani” si apre un piccolo mondo, un piccolo mondo antico che raramente si svela al resto della città e ai visitatori in genere. Qui, al numero civico 38, è nato il pittore e scultore Amedeo Modigliani, uno dei tanti grandi “incompresi” livornesi, da Mascagnia Piero Ciampi, dall’altro pittore Müller a Caproni. Stanze ricche di atmosfera, i pavimenti di graniglia e i mobili antichi, alle pareti e nelle bacheche decine e decine di immagini e tresti che raccontano di lui, Modì, che qui venne alla luce e che qui visse i primi anni della sua infanzia. Un piccolo mondo che in questi giorni, in occasione del Tan, riapre le sue porte (visite guidate dalle ore 16 alle ore 20 fino al 17 aprile, tel. 320 8887044) con l’entusiata equipe di Amaranta Service che ci accompagna passo passo, di cimelio in cimelio, di ricordo in ricordo, nelle stanze che ancora parlano di lui, del maestro Modì che la sua città non comprese.
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