Operazione kolossal della Polmare: tre denunce e un arresto in pochi giorni
Fermati alla dogana auto di lusso e mezzi da lavoro rubati
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Polizia marittima e Dogana insieme in un blitz concluso col sequestro di due auto 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Auto di lusso, semirimorchi, macchine operatrici. Nelle ultime settimane il personale dell'ufficio di polizia della frontiera marittima ha portato a compimento una serie di operazioni legate alla repressione dei reati contro il patrimonio: dal sequestro di auto rubate, all'intercettazione di mezzi da lavoro di cui era stato denunciato il furto e che erano già pronti a volare via mare all'estero. Auto rubate . Il personale della Polmare, insieme ai funzionari della dogana, ha sequestrato due auto di lusso che stavano per essere portate in in Marocco. Alla guida dei mezzi A.R., romano di 35 anni (incensurato) e I.G., rumeno di 37 (residente a Roma e anche questa volta senza precedenti). Le auto, una Bmw X5 e un Range Rover Hse del valore rispettivamente di 60mila e 85mila euro, presentavano le carte di circolazione contraffatte, perché rubate in bianco dalla motorizzazione civile di Campobasso. I numeri di telaio sono risultati contraffatti alterando i numeri, così come le targhe. Entrambe le autovetture sono state rubate a Roma alla fine della scorsa settimana. Gli autori dell furto sono riusciti, in pochissimi giorni, a falsificare tutti i documenti per tentare la traversata illegale: sono stati denunciati per riciclaggio e ora sono in corso ulteriori indagini per identificare i complici dei due autisti. Va detto che proprio il traffico di auto di lusso (soprattutto tra l'Italia e il Nord Africa, alimenta ogni anno un giro di affari stellare. Furto di semirimorchi. Di recente sono stati denunciati i furti di alcuni semirimorchi carichi di residui metallici (anche di elevato valore come il rame) nell'area portuale livornese. Uno, in particolare, al varco Valessini. Sono stati così potenziati i servizi di vigilanza. Nei giorni scorsi è arrivata al centralino della Polmare la chiamata di un operatore dei piazzali che segnalava la presenza di una persona sospetta. Gli accertamenti immediati della "volante" hanno portato alla luce che C.G., 38 anni, residente in provincia di Pisa, autotrasportatore, approfittando del fatto che, per il suo lavoro, poteva entrare e uscire facilmente dalle aree portuali, aveva agganciato al trattore stradale (di cui era custode) un semirimorchio carico di rottami metallici appartenenti a una società sarda e stava tentando di fuggire verso il varco. L'uomo è stato quindi arrestato in flagranza di reato per furto aggravato, arresto poi convalidato dall'autorità giudiziaria. L'intero carico, del valore di alcune decine di migliaia di euro, è stato restituito alla società proprietaria del carico. Sono in corso indagini per verificare se l'autista sia responsabile anche dei furti segnalati in precedenza. C'è da verificare anche la presenza di eventuali complici. Esportazione illecite di macchine operatrici . L'apposita sezione della Polmare che effettua controlli sui mezzi destinati all'esportazione, ha appena sequestrato un camion, proveniente dalla Lituania, destinato al Nord Africa: il mezzo risultava inserito negli archivi «Schengen» perché il proprietario aveva denunciato la scomparsa delle targhe. Essendo smarrite, non potevano essere attaccate al mezzo: così è emerso che il veicolo era in realtà un assemblaggio di vari mezzi e che le parti principali, tra cui il motore, erano di un camion rubato in provincia di Potenza. Nell'ambito della stessa operazione sono stati sequestrati anche due mezzi operativi per il settore costruzioni: si tratta di betoniere da cantiere. I ladri sono stati smascherati perché le aziende indicate come proprietarie nelle fatture di vendita erano all'oscuro dell'operazione e, soprattutto, non erano mai state in possesso dei mezzi. Gli uomini della Polmare sono così risaliti all'effettivo proprietario, titolare di una ditta di costruzioni del Piemonte: trovandosi in gravi difficoltà finanziarie, sottoposto a procedura fallimentare, l'uomo aveva sottratto dalla massa fallimentare i due mezzi, falsificando la documentazione nella speranza di venderli all'estero. L'imprenditore, M.R., italiano, 52 anni, è stato denunciato.
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