Il Tirreno

Livorno

Sbandati salgono a bordo delle barche di notte: altri due denunciati

Vandalismi, droga e furti protestano i circoli nautici

Lara Loreti
Mantellassi presidente del consorzio
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Mantellassi presidente del consorzio

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 LIVORNO. Senzatetto che dormono di notte nelle barche, gente che ci si droga dentro, ladri e vandali che forzano oblò e sportelli e mettono a ferro e fuoco i natanti. I circoli nautici nel mirino di tossici, malviventi e senzafissadimora. L'ultimo episodio è successo l'altra notte. Due tunisini si sono infilati all'interno di una barca e l'hanno usata come rifugio per trascorrere la notte, non avendo un alloggio. Tuttavia, pizzicati da un iscritto al circolo, i due senza tetto sono stati fermati dalla polizia e denunciati per violazione di domicilio. E scatta la rivolta dei circoli: «Ora basta, sono anni che chiediamo ad Autorità portuale e forze dell'ordine più sorveglianza». E intanto c'è chi ha messo le telecamere collegate alle proprie abitazioni.  L'altra sera l'allarme è scattato verso le 23.30. Un iscritto al circolo è passato a fare un salto alla sua barca quando ha sentito strani rumori provenire da un altro natante. Così ha chiamato il 113 della polizia. Gli agenti delle volanti, subito arrivati sul posto, hanno controllato all'interno e hanno sorpreso due giovani che si erano distesi all'interno della cuccetta per dormire. Ma come avevano fatto a entrare? Come ricostruito dalla polizia, i due avevano forzato un oblò e da lì si erano infilati dentro la barca. La polizia ha così denunciato i due, tunisini di 36 e 24 anni, senza dimora, per violazione di domicilio.  Sempre l'altra notte, c'è stato anche un furto sugli Scali delle Cantine. Presa di mira una cantina che il proprietario, un livornese di 60 anni, condivide con altri appassionati di barche e pesca. Dal fondo (forzata la porta) sono stati rubati due fornellini da campeggio.  Il problema è che furti e atti vandalici vari sono all'ordine del giorno, anzi della notte, soprattutto nei circoli lungo i fossi del centro, in primis sul Pontino e in piazza della Repubblica. Lo fa notare Piero Mantellassi, presidente del consorzio che raccoglie circa sessanta circoli nautici cittadini: «Ogni giorno raccolgo le proteste dei proprietari delle barche che di notte sono vittime dei "predoni" - dice - Furti, vandalismi, gente che dorme o che si droga nelle barche... E pensare a quanto sacrificio fa la gente per comprarsi una barca. Fa rabbia poi ritrovarsela distrutta, così non è giusto». Per questo qualche mese fa, nel tratto tra piazza Cavour e piazza Manin, lato scali Manzoni, Mantellassi e i suoi colleghi hanno fatto installare delle telecamere. «È un sistema tecnologico che permette di monitarare da casa la situazione. Ma non basta: sono anni che chiediamo all'Autorità portuale più vigilanza, telecamere e autorizzazioni per chiudere gli accessi alle banchine. Ma per ora, niente». Il consorzio chiede anche più controlli alle forze dell'ordine.

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