Il Tirreno

Livorno

«Si può guadagnare di più ma questoè il mondo del lavoro a progetto»

Anna Cecchini
Il presidio dei precari
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Il presidio dei precari

Siamo tornati alla Starweb, il call center che ha sede nella torre della Cgil a Porta a Terra, il giorno dopo le contestazioni dei precari. Ecco che cosa dicono i titolari dell'azienda

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LIVORNO. «Non sfruttiamo nessuno. Questo dei contratti a progetto è l'unico modo per dare occupazione. In fondo la nostra ditta rappresenta una opportunità di lavoro». A parlare sono i titolari della Starweb, il call center situato nella torre di Porta a Terra dove gli operatori prendono appuntamenti telefonici per vendere prodotti Fastweb. Il gruppo Wake up, formato da giovani precari livornesi, ha puntato il dito contro Starweb, accusando l'azienda di pagare tre euro l'ora i propri dipendenti.

Ma i titolari di Starweb, il venticinquenne Francesco Sidoti e suo padre Pierluigi, non ci stanno ad essere accusati di "sfruttare" i loro dipendenti. E chiariscono che nella loro impresa tutto si svolge secondo le norme. Fatto sta che la retribuzione per gli operatori sia di quattro euro l'ora (lordi) non la negano. Ma spiegano che questo - dicono - è il mondo dei contratti a progetto e che i primi a pagarne lo scotto sono proprio loro.

«Fastweb ci paga - spiegano - solo quando i contratti sono venduti e firmati. Quindi tutta l'attività precedente di contatti è soprattutto un rischio per noi». Se potessero, vorrebbero stabilizzare almeno una parte dei dipendenti. «Se avessimo committenti che garantiscono progetti di lavoro organizzati diversamente - ammettono - potremmo assumere almeno una parte del personale». Ma per ora alla Starweb non è possibile.

Nella ditta al settimo piano della torre di Porta a Terra lavorano circa 40 persone, 4 sono a tempo indeterminato e svolgono l'attività amministrativa. Gli altri sono operatori di call center: chiamano i clienti e fissano appuntamenti per agenti che vendono prodotti Fastweb.
Gli operatori vengono reclutati dopo un colloquio. «Noi investiamo in queste persone, le formiamo e poi proponiamo un contratto a progetto per un mese. Se l'operatore ottiene risultati rinnoviamo il contratto, sempre a termine, altrimenti no».

Alla Starweb gli operatori sono pagati secondo due schemi: un fisso mensile e un premio legato alla produttività. «Il turno base è di tre ore e mezzo al giorno, ma i lavoratori non timbrano un cartellino. Il loro compito è prendere appuntamenti, ma ottengono un fisso mensile anche solo per i contatti telefonici che riescono ad avere quotidianamente. Una persona che fa un turno giornaliero di tre ore e mezzo e lavora 23 giorni al mese (esclusi ogni sabato e domenica) può ottenere 320 euro di retribuzione al mese. Chi non viene per l'intero turno guadagna meno e chi fa quello doppio arriva a un fisso di 640 euro».

A questa retribuzione si aggiunge un premio per gli appuntamenti fissati. «Questo gettone varia a seconda della quantità di appuntamenti presi in un mese: diamo 4 euro ad appuntamento se l'operatore ne fissa da 5 a 9, se ne fissa da 10 a 19 il premio sale a 6 euro e con oltre venti al mese diamo 10 euro ogni appuntamento. È chiaro che gli operatori che lavorano meglio, su più turni e riuscendo a prendere molti appuntamenti, possono superare i 1000 euro al mese. E comunque la maggior parte dei nostri operatori sono studenti o casalinghe e per loro la retribuzione serve a pagarsi gli studi o ad aiutare la famiglia».

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