Gioco
Confindustria lancia Semino il Pd fa quadrato su Barbera
Cristiano Meoni
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La bottiglia resta nel freezer. Ed è una bottiglia di Barbera. Barbera Federico, classe 1948, interista sfegatato, massone orgoglioso e dichiarato, camaleonte politico, uomo di esperienza e di relazioni. Questa bottiglia, Giuliano Gallanti, il presidente dell'Autorità Portuale, non ha ancora deciso di stapparla. Dicono che la stapperà, e presto, annunciando che il manager livornese, direttore del Terminal Calata Orlando, sarà il prossimo segretario generale dell'Authority. Ma intanto anche il solo sentirne parlare sta dando qualche maldipancia. Il mondo da cui viene Barbera, quello degli industriali e delle imprese, è spaccato, al punto che Confindustria - della quale Barbera è espressione essendo presidente di Fise Uniport - ha proposto un altro candidato per la segreteria generale: Francesco Semino, dirigente della Lucchini. Proposta che è stata ufficializzata al sindaco Cosimi e al presidente della Regione Rossi, oltrechè allo stesso Gallanti. E' un fatto che i due principali candidati, l'uno favorito e l'altro outsider, vengano entrambi dal mondo industriale. Questo perchè, dopo l'imposizione di Gallanti, la politica livornese e lo stesso avvocato si sono posti il problema di ricucire lo strappo con le categorie economiche, custodi della livornesità violata. Le categorie, ricordiamolo, non avevano steso il granpavese per accogliere l'avvocato di Genova. Avevano immediatamente protestato, spiegando, in una nota firmata da tutte le sigle - dagli industriali agli agenti marittimi fino agli spedizionieri - che ci voleva un presidente che conoscesse già il porto perchè non si poteva perdere tempo prezioso a spiegarlo ad un altro. In realtà non si volevano consegnare le chiavi del porto a un genovese. Le posizioni poi si sono ammordibite e, un minuto dopo la scelta di Gallanti, si è cercato un modo per ricucire. Il più concreto: nominare un segretario generale espressione delle categorie e garante della "livornesità". Uno che venga da Livorno e che conosca Livorno e che può essere di aiuto al presidente che viene da Genova. Ma, nel cercare il nome, gli imprenditori si sono spaccati una seconda volta. Era già successo nella riunione della giunta della Camera di Commercio, dalla quale era uscita a sorpresa la candidatura di Roberto Nardi al posto di quella di Roberto Piccini. E anche sul segretario la proposta è stata doppia: con le associazioni del porto orientate per Federico Barbera e Confindustria che ha prima fatto il nome di Umberto Paoletti, il direttore dell'associazione, e poi - tramontata questa ipotesi - quello di Francesco Semino. Barbera resta in pole position: anche perchè il Pd, in tutte le sue espressioni, anche istituzionali, ha fatto quadrato sulla sua candidatura. Prodigi della politica, dato che a Brindisi Barbera era stato candidato all'Autorità Portuale dal centrodestra.
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