Gioco
Ambasciatori di pace da tutto il mondo a Montenero
Valeria Cappelletti
◗
Il vescovo Giusti ha celebrato la messa nel Santuario 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Un gruppo fatto di volti, colori e lingue diverse, così è apparsa la delegazione di ambasciatori presso il Vaticano che ieri mattina ha fatto tappa al Santuario di Montenero, per assistere alla messa solenne. Da venerdì il gruppo si trova a Livorno per una visita religiosa, turistica e culturale. L'iniziativa, nata dall'Associazione "Scoprendo l'Italia" del presidente Miguel Porcaro, ha visto la collaborazione della Cassa di Risparmio di Livorno Pisa Lucca, rappresentata dal direttore generale Francesco Minotti e dal presidente Alberto Varetti. Dal Messico al Camerun, dalla Corea ad Haiti, tante nazionalità e culture diverse giunte a Livorno. Uomini e donne eleganti nei loro completi scuri e tailleur, alcuni vestiti con abiti tradizionali, altri accompagnati da moglie e figli, sono scesi da un pullman e sono stati condotti all'interno del Santuario per assistere alla messa celebrata dal vescovo Simone Giusti. Una cerimonia resa ancora più solenne dalle eleganti voci della Corale Del Corona, che ha intonato i canti liturgici e dalla presenza dei membri dell'Ordine Benedettino di Vallombrosa, che quest'anno celebra il 975º anniversario, insieme ai 220 anni della sua presenza al Santuario. Due ricorrenze citate dal vescovo nell'omelia, che ha assunto risvolti storici per poi soffermarsi sul tema dell'unità tra stati e citare Papa Paolo VI e la sua "civiltà dell'amore": «Dove i confini tra nazioni si stemperano - ha sottolineato Giusti - e sono solo linee su una carta ma mai barriere». Un concetto, quello dell'unità, ripreso anche da Don Giuseppe Casetta, padre Abate Generale dell'Ordine Benedettino: «C'è bisogno di unità tra le nostre nazioni, di maggiore condivisione. In questo giorno abbiamo vissuto il grande valore che l'eucarestia ha per tanti popoli e nazioni diverse».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
