Il Tirreno

Livorno

Vittime del Moby, altolà al processo breve

L'appello di Rispoli (Comitato 140). E sul Tirreno on-line l'audio della tragedia

1 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. L'Assocazione "140" (familiari vittime del Moby Prince) in tandem con l'associazione "Il mondo che vorrei" (familiari vittime Viareggio) e l'Assemblea 29 Giugno - tutti insieme hanno dato vita a un Comitato delle associazioni - mette nero su bianco «una forte e netta posizione contro la proposta di legge sul processo breve». E' vero che l'attuale sistema giudiziario va riformato ma «il processo breve garantisce l'impunità e l'immunità». E aggiungono: «Noi esigiamo la certezza della pena per i responsabili della morte dei nostri familiari e pretendiamo che non ci sia impunita o peggio ancora la negazione di qualsiasi procedimento penale», dice Loris Rispoli (140).  Da Rispoli arriva anche un forte appello alla città perché partecipi domani alle iniziative nel ventennale della sciagura più grave della marineria («ma anche la più grave tragedia sul lavoro, una tragedia senza colpevoli e senza responsabilità»).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca