Gioco
Maniaco terrorizza le donne: tre agguati
R.C.
Sprangate e lanci di urina. La polizia: attenti, è uno squilibrato. Caccia all'uomo
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LIVORNO. C'è un pazzo che la notte va in giro sullo scooter per aggredire a sprangate, ma anche con lanci di urina, le donne che hanno la sfortuna di finire sulla sua strada. Ecco la drammatica novità che emerge dopo l'aggressione ai danni della dottoressa Federica Leoni. La psicologa di Bibbona di 35 anni giovedì sera è stata colpita al volto con una spranga da un uomo in scooter che l'ha incrociata mentre camminava in via del Leone. Infatti, subito prima e poco dopo, il maniaco ha aggredito altre due donne, una ancora una volta colpita con una spranga, l'altra invece raggiunta da un lancio di orina, sempre dallo scooter. Due nuovi assalti. L'aggressione alla psicologa è avvenuta intorno alle 21,30, quelle alle altre due donne sono invece accadute alle 20,50 in via Adriana all'angolo con via della Cappellina, e alle 22 in via Paolo Lilla. In tutti e due i casi a breve distanza da via del Leone dove si è verificato il fatto più grave. Anche in questi due assalti, è evidente che il folle sullo scooter sceglie a caso le proprie vittime, visto che sono state colpite una casalinga di 47 anni che stava attendendo il marito e una professoressa dei geometri di 58 anni. La casalinga ha riferito di aver sentito il rumore di uno scooter, di essersi voltata, e di essere stata raggiunta da un getto di orina che la ha colpita in pieno volto. «Poi ho visto quell'uomo col casco scuro, come scuro era il vestito, su un grosso scooter che si allontanava - ha spiegato la vittima - Per me è stato tremendo: sono andata in ospedale per farmi visitare e fare le analisi del caso, ma sono ancora sotto choc». L'altra aggressione di cui si è avuto notizia è avvenuta intorno alle 22 in via Lilla: «Era andata a trovare mia figlia - ha spiegato la professoressa - e stavo andando a casa in bicicletta, quando ho sentito un gran colpo alla schiena. E a quel punto mi ha sorpassato uno scooter piuttosto grosso su cui viaggiava un uomo vestito di scuro con un casco integrale in testa. Quell'uomo - sottolinea la professoressa - aveva nella mano sinistra una lunga spranga, l'oggetto con il quale mi ha colpito». La vittima dell'aggressione ha spiegato di aver sentito un notevole dolore alla schiena, che poi per fortuna si è ridotto, ma che comunque la ha lasciata senza fiato in mezzo alla strada. «Poi è arrivato un altro scooterista che mi ha prestato aiuto, e alla fine sono riuscita ad arrivare a casa». Le indagini. I due nuovi episodi sono al vaglio della squadra mobile diretta dal dottor Marco Staffa, che ha messo in testa alla sue priorità la caccia al maniaco. Intanto è stata ricostruita con più precisione l'aggressione a Federica Leoni, che non potendo parlare per le serie ferite riportate al volto e alla bocca, ha risposto alle domande degli investigatori scrivendo su un quaderno. Erano circa le 21,30 quando la psicologa stava camminando in via del Leone per raggiungere l'abitazione dell'amica dove avrebbe passato la notte prima di visitare, nella giornata di oggi, un paziente livornese. La vittima era scesa dal marciapiede in un punto dove c'è un cantiere stradale aperto ed era sulla carreggiata, quando è arrivato il folle che aveva la spranga nella mano sinistra: senza dire una parola, l'ha colpita al volto e la ha anche investita con lo scooter, lasciandola svenuta in mezzo alla strada, dove poi è stata soccorsa da una passante. Adesso, mentre le indagini hanno preso nuovo impulso alla luce delle altre due aggressioni, è stato rafforzato il numero di pattuglie sulle strade cittadine, nella speranza di poter cogliere in flagrante il maniaco dello scooter.
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