La protesta
Per la prima volta visibile il modello (alto un metro): presentato in curia dal vescovo
Ecco la Madonna del porto
Mauro Zucchelli
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Il modellino della statua della Madonna che verrà collocato in porto: lha realizzato Paolo Grigò Maria e Gesù rivolti verso il mare, lettere di marinai sul vestito
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LIVORNO. La statua della Madonna in porto non assomiglierà all'iconografia tradizionale che trasforma le sembianze di una ragazza palestinese in una incongrua diafana quarantenne europea dalla pelle bianchissima. Il vescovo Simone Giusti l'ha mostrata per la prima volta in pubblico ieri pomeriggio, accogliendo in curia gli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede. Salta agli occhi un aspetto: la Madonna e il Bambino non si guarderanno l'un l'altra, come accade spesso: entrambi avranno il volto rivolto verso l'orizzonte, entrambi «con un gesto di accoglienza e di saluto», come dice lo scultore Paolo Grigò, nato a Cascina con radici familiari livornesi (per parte di nonna), casa a Empoli e studio a Pontedera. La statua è finita nel fuoco delle polemiche: compresa la nascita di un gruppo Facebook anticlericale per chiedere che invece la statua in porto sia eretta nel nome di don Zauker, il diabolico prete di Caluri e al Pagani. Sarà realizzata in un particolare materiale refrattario prodotto da una impresa di Maranello (Modena): resistente come la pietra e da cuocere tre volte, l'ultima delle quali per fissare decorazioni in oro. Tanto Maria che Gesù - racconta Grigò - avranno in faccia il libeccio. Il vento muove il vestito della Madonna, che però non è un abito "normale": lungo il drappeggio risalgono fino al cuore una infinità di volti umani appena abbozzati. E tante scritte, quasi una decorazione calligrafica che renda il tessuto damascato, com'è nello stile di Grigò: magari alla fine ci sarà anche qualche passo evangelico, ma adesso l'intenzione è quella di scrivere sulla Madonna brani di ex voto monteneresi o lettere di marinai... Quanto grande? La figura della Madonna sarà alta 5,80, un altro paio di metri è l'altezza del basamento lungo il quale compariranno una serie di personaggi, praticamente a grandezza naturale che raffigurano esponenti di varie etnie e religioni. Con una variante: su uno dei quattro lati un artista di strada che suona la fisarmonica e mette il cappello per avere una moneta dai passanti. «E' la raffigurazione dell'artista che si guadagna il pane, - dice Grigò - merita rispetto».
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