Il Tirreno

Livorno

Arriva un'altra nave di migranti

Arriva un'altra nave di migranti

Ma non resteranno in Toscana. Rossi: noi sappiamo accogliere. E il nord?

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  LIVORNO. Dopo la Superba e la Clodia, un'altra nave carica di migranti attraccherà al porto di Livorno: è la Flaminia, che dopo lo scalo a Catania, salperà alla volta delle nostre coste. I tempi non sono ancora chiari: certo è che ieri il sindaco ha avuto un lungo faccia a faccia con il prefetto per chiarire le procedure di identificazione alla luce del nuovo accordo siglato a livello nazionale con i Comuni.  Ma il nuovo gruppo di immigrati resterà in Toscana? Il presidente della Regione, Enrico Rossi, non risponde con un no secco, ma sottolinea che «se così fosse me lo avrebbero almeno dovuto comunicare». L'ipotesi più probabile è che gli immigrati - soprattutto tunisini - vengano trasferiti in Emilia Romagna e in Umbria. «Sulla capacità di accoglienza di queste regioni - continua Rossi - non ho dubbi. Però mi chiedo quando ci saranno trasferimenti in Veneto, Lombardia o Piemonte».  L'immigrazione è stata al centro di due dibattiti organizzati ieri in Venezia: il primo ai Bottini dell'Olio, dal titolo "I rossi amministrano la Toscana", alla mostra sulla storia del Pci in programma fino a domani (presenti gli ex governatori Marco Marcucci e Claudio Martini, insieme alla presidente dell'istituto storico della Resistenza, Catia Sonetti); il secondo alla Bottega del Cafè, voluto dal Pd.  «Se non avessimo avuto nel nostro Dna la rete dell'associazionismo, certa cultura appartenente alla sinistra e anche al mondo cattolico - interviene Rossi - non saremmo mai riusciti ad accogliere gli immigrati come abbiamo fatto: in Toscana c'è un sistema di valori che continua a funzionare». A dare il là è l'ex presidente della Toscana, Martini: «La gente si chiede quale sia la differenza tra le giunte di destra e di sinistra: domanda cruciale e pertinente. La scelta fatta da Rossi sull'accoglienza agli immigrati è preziosa e marca questa differenza». (j.g.)

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