Il Tirreno

Livorno

Alle Sorgenti. Sarebbe un sessantenne della zona, già notato da studenti e genitori. Polizia in allerta

Un pedofilo all'uscita di scuola

Lara Loreti
Una ragazzina all’uscita di scuola delle Michelangelo
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Una ragazzina all’uscita di scuola delle Michelangelo

Abborda una ragazzina di 13 anni e le offre un passaggio sul suo furgone

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 LIVORNO. «Bimba, dove vai? Ti accompagnao a casa?». Un furgone, un uomo di circa sessanta anni, tanti ragazzini che escono da scuola. Tra loro c'è una tredicenne, è sola. Quell'uomo si avvicina e le chiede se vuole un passaggio. Per fortuna lei è sveglia e non accetta la proposta, anzi risponde per le rime.  «Cosa vuoi, non ti conosco... - dice l'adolescente - Non mi serve niente». Poi scappa via e racconta tutto ai suoi genitori.  È successo qualche giorno fa, alle 13, orario d'uscita della scuola media Michelangelo di via Dudley, alle Sorgenti. Un istituto che ha sede in un posto appartato, che non è proprio di passaggio. Questo fa pensare che non sia un puro caso se quel sessantenne si trova a quell'ora in quella via: è lì perché sa che i bambini in quel momento escono da scuola. Questo è quello che pensa la polizia, che sta indagando.  Dopo l'incontro choc, la tredicenne importunata torna a casa e riferisce ai suoi di quell'incontro. I genitori si allarmano moltissimo. Cosa vuole quell'uomo dalla nostra bimba? Si chiedono. Però nel contempo restano lucidi e non perdono tempo: avvertono subito la polizia di quanto accaduto. E nei giorni successivi viene organizzata una vigilanza fuori dalla scuola, sia all'ingresso sia all'uscita degli studenti. Le volanti effettuano vari passaggi e perlustrano la zona in modo da scoraggiare eventuali cattive intenzioni. Anche le dirigenti scolastiche e le altre mamme vengono sensibilizzate al problema e così emergono nuovi particolari. Non è la prima volta che quel sessantenne si fa vivo fuori dalla scuola. Già genitori e ragazzini l'hanno visto più volte aggirarsi con un atteggiamento sospetto sul marciapiede di fronte all'istituto: si muoveva avanti e indietro, come se aspettasse qualcuno. E una volta, come riferito da testimoni, è stato notato mentre faceva la pipì davanti ad alcune ragazzine, sempre fuori dalla scuola.  In base alle descrizioni fornite dagli alunni e dai genitori si tratterebbe della stessa persona. Un uomo di media altezza, corporatura robusta, capelli bianchi, sulla sessantina.  Tuttavia, a indagare sul caso non è solo la polizia. La comunità dei genitori emerge in tutta la sua forza e molti babbi si organizzano per tenere d'occhio quell'uomo, per tenerlo lontano dai loro figli e far capire che sia la scuola sia i ragazzi non sono soli. E tanto per cominciare ogni giorno si fanno trovare fuori dalla scuola, accompagnano e vanno a riprendere i ragazzi. «Non ci fidiamo più di mandarli da soli», dicono preoccupati.  «Io non so chi sia questa persona - si sfoga una mamma preoccupata - Probabilmente non fa niente di male e non ha cattive intenzioni, questa almeno è la mia speranza. Tuttavia, deve capire che deve stare lontano dai nostri figli. Non si ferma una ragazzina per offrirle un passaggio, per di più su un furgone».  Le dirigenti scolastiche hanno parlato con la polizia e stanno collaborando con gli investigatori per cercare di risolvere il problema e individuare il presunto pedofilo. La caccia per ora è tutta aperta. Si cerca il sessantenne e anche il furgone con cui si muove.

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