Il Tirreno

Livorno

Stregati dalla matematica

Un ragazzo impegnato ieri nella “Cacciuccata”
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Un ragazzo impegnato ieri nella “Cacciuccata”

Cacciuccata, su www.iltirreno.it i finalisti, i quiz e le soluzioni

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 LIVORNO. Oltre 400 ragazzi delle scuole medie di Livorno e provincia hanno preso d'assalto il Terminal crociere per la prima giornata di selezioni della «Cacciuccata matematica». Stamani è previsto il secondo round, mentre sabato è il gran giorno delle finali e della gara del pubblico. In tutto si prevede un afflusso di duemila alunni alle prese con problemi infernali. I cervelli che sbuffano fumo, le meningi spremute come arance...  Da risolvere dodici quesiti ambientati fra vita quotidiana e fantastica (esempio: il primo esercizio era basato su equazioni legate ad un'improbabile campestre a «Matepaperopoli»). Un'ora di tempo a disposizione per le squadre, ognuna di quattro bimbi delle medie capitanate da un tutor di prima o seconda superiore. Vietato ogni strumento elettronico, persino righelli e tavole. Al termine della prova inaugurale, gli studenti staccano i neuroni e lasciano il banco per far posto alla seconda selezione (in totale sono cinque da 26 squadre ciascuna). Sul sito web del Tirreno (www.iltirreno.it) troverete i finalisti.  «Erano difficili gli esercizi. Peccato, siamo andati male, abbiamo risolto solo due problemi», confessa Diego, capelli lunghi e occhiali da vista, che trova rifugio nell'abbraccio del padre.  Dal Terminal esce Federica, biondina dei "Negativi al quadrato", molto più entusiasta. «Spero bene, aspettiamo i risultati ma ce la siamo cavata grazie anche all'aiuto del tutor». I genitori si fanno consegnare la scheda con i quesiti e sgranano gli occhi: per loro è arabo. Ecco perché si mostrano indulgenti con i figli...  Il primo turno finisce alle 12.15: i candidati Pitagora del futuro si gettano alla rinfusa a caccia degli zaini e soprattutto delle merende. «I calcoli mettono fame», sorride Giada delle Mazzini (presente in massa con 36 squadre), mentre addenta un panino e ripensa alla domanda jolly, quella che raddoppia i punti.  Il guaio è stato che, fra tanti aspiranti matematici, nessuno esperto di informatica. Così da aiutare gli organizzatori, alle prese con pc impallati. Un primo intoppo ha rinviato l'inizio delle operazioni di un'ora, e quando finalmente la prof. Rosanna Soroga ha dato il via al test, un problema al software ha di fatto annullato la procedura computerizzata d'inserimento risposte, utile a velocizzare i tempi. E allora, prof e dirigenti scolastici, d'impegno alla vecchia maniera, sono ricorsi a carta e penna per registrare i risultati delle squadre, aumentando l'elettricità nella sala del Terminal.  Nell'ambiente, il timore che questa edizione della Cacciuccata possa essere l'ultima è vivo. «E' venuto meno il sostegno della Provincia, ma da parte del Comune c'è stato il consueto impegno e sono convinta che l'appuntamento sarà ripetuto il prossimo anno», sostiene l'assessore alle politiche educative Carla Roncaglia. Intanto però gli studenti, per le divise di gara, si sono dovuti attrezzare con sfilacciate fruit fai-da-te, e le penne le hanno dovute portare da casa. E qualche scuola, come le ex Pazzini, ha deciso di inscenare una protesta soft contro la sforbiciata, lasciando partecipare solo una manciata di ragazzi. J.M.

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