Gioco
IL NUOVO DIRETTORE
Non siamo più solo gabellieri, Livorno in campo contro le frodi
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Il direttore Gianfranco Brosco riceve un riconoscimento dal dirigente della Associazione doganieri Dioguardi 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La Dogana non è più soltanto un gabelliere. Parola di Gianfranco Brosco, nuovo direttore dell'area Toscana Umbria Sardegna nella nuova geografia dell'Agenzia delle Dogane: ieri a Livorno per l'inaugurazione del Tan e per ricevere un riconoscimento dall'Assodoganieri. Perché questa riorganizzazione territoriale? «E' una razionalizzazione che consente di recuperare energie in vista dei nuovi compiti per i nostri uffici». La gente vi vede ancora come riscossori di imposte alle frontiere e stop. «Sì, abbiamo compiti tributari ma anche per conto di enti come l'Authority...». E nel settore extratributario? «C'è la tutela della salute (cibi) e dell'ambiente (rifiuti), c'è la lotta alle contraffazioni, c'è il controllo sulle convenzioni per la tuitela delle specie protette. I nostri laboratori chimici servono all'attività istituzionale ma lavorano anche per le forze di polizia, le Procure (soprattutto droga)». E Livorno nella specializzazione degli uffici... «Ha una tradizione nella lotta contro le frodi. Senza contare la collaborazione con la Dogana Usa, a Livorno ha un proprio staff nella nostra sede di piazza dell'Arsenale».
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