Il Tirreno

Livorno

«Abbiate fiducia nel futuro della città»

A sinistra l’ex Presidente Ciampi mostra gli occhiali di Cavour che conserva tra i suoi cimeli risorgimentali. Sopra con il direttore del Tirreno Bernabò e il prefetto Mannino. Sotto con il Comitato per i valori risorgimentali.
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A sinistra l’ex Presidente Ciampi mostra gli occhiali di Cavour che conserva tra i suoi cimeli risorgimentali. Sopra con il direttore del Tirreno Bernabò e il prefetto Mannino. Sotto con il Comitato per i valori risorgimentali.

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 LIVORNO. Un'ora intensa di ricordi - di livornese e di statista - e di emozioni. Ma anche di sguardo sul futuro con la sua città e i giovani come primo pensiero. Così, Carlo Azeglio Ciampi ha voluto ringraziare Livorno che ieri gli ha consegnato il "Bartelloni d'oro", onorificenza istituita dal Comitato livornese per la promozione dei valori risorgimentali. E nessuno più dell'ex presidente della Repubblica si è speso per recuperare questo mondo di valori nella coscienza collettiva del Paese, ricostruendo un filo unico che lega Risorgimento, Resistenza e Costituzione. Le solide basi dell'Italia di oggi da difendere nella sua unità rispetto alle tentazioni secessioniste della Lega che Ciampi ha voluto rimarcare anche ieri mattina.  La delegazione, guidata dal prefetto Domenico Mannino, è stata ricevuta dal presidente nello studio di Palazzo Giustiani. È toccato al presidente del comitato Fabio Bertini e al segretario Marzino Macchi consegnare il premio e illustrarne le motivazioni. Ma anche ricordare a Ciampi le iniziative del comitato e in particolare i prossimi appuntamenti: la consegna il 9 maggio delle borse di studio agli studenti della provincia che hanno partecipato al tradizionale concorso e poi le celebrazioni del 14 maggio prossimo a Porta San Marco per il 162º anniversario della difesa risorgimentale di Livorno.  L'assessore alla cultura Mario Tredici ha invece donato al presidente tutti i volumi pubblicati dal Comune in occasione dell'anno garibaldino e del 150º dell'unità: «Potrà rendersi conto che la sua città non l'ha fatto sfigurare», ha commentato Tredici.  Ciampi ha ringraziato e si è lasciato andare ai ricordi: la prova di ammissione in Accademia nel 1937, gli anni dell'insegnamento al liceo insieme a Nicola Badaloni, l'amicizia con Furio Diaz. E ancora battute ("il nostro deh ci vuole sempre!"), aneddoti e un po' di politica legata ai difficili anni dell'ingresso nell'euro. Insomma, un fitto dialogo con la delegazione che era composta anche da Fabio Di Bonito, presidente del consiglio provinciale, dal tenente di vascello Gaspare Renda per l'Accademia Navale, da Alessandro Gino Andreini, presidente provinciale dell'Associazione mazziniana, da Silvia Ghelardi, curatrice eventi per il Comitato e dall'orafo Martino Martini. Con il direttore del Tirreno Roberto Bernabò, il presidente Ciampi ha conversato sulla situazione economica della città e le sue prospettive, chiedendo conto dell'avanzamento della Porta a mare e della situazione del porto. E il suo messaggio alla città l'ha ribadito al microfono di Telegranducato, presente anche con il direttore Fabio Daddi: «Ai miei concittadini dico: abbiate fiducia nelle possibilità di Livorno. Continuate a sentirvi livornesi nel profondo, operando con generosità e forza d'animo. Ma soprattutto guardate ai giovani: ogni attenzione deve essere verso di loro, a trovare le soluzioni e le occasioni per il loro futuro».

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di Redazione web