Il Tirreno

Livorno

Benifei e Anpi (partigiani)

Stop a chi toglie il veto contro il partito fascista

Benifei
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Benifei

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 LIVORNO. Garibaldo Benifei, indomito presidente dell'associazione che reccoglie le vittime dei tribunali fascisti (lui fu condannato a otto anni per la sua attività antifascista), protesta a gran voce contro l'ipotesi che venga tolta dalla Costituzione la norma che vieta la ricostituzione del partito fascista. «Togliere quel divieto - dice Benifei - significa permettere ai fascisti di riorganizzarsi, darsi una nuova veste, formare un vero partito con tutto quel che consegue». Per questo la sua associazione invita tutti a bloccare il tentativo di modifica della Costituzione.  Sulla stessa lunghezza d'onda il comitato provinciale dell'Anpi, l'associazione dei partigiani. Emanuele Cocchella scrive al presidente del Senato manifestando «profondo sdegno» per l'iniziativa di esponenti Pdl.  L'Anpi livornese «si augura che tale iniziativa rimanga isolata nel loro stesso partito e comunque venga condannata dal Senato». Tale proposta - dice Cocchella - arriva nel bel mezzo «di una grave prolungata crisi politica»: per questo i partigiani richiamano alla vigilanza tutti coloro che si riconoscono nell'antifascismo, nella Resistenza e nella Costituzione».

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