Il Tirreno

Livorno

I lavori letterari degli studenti/2

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Giole Simone Foschi V, scuola primaria Paduletto, via Paduletto n. 102, Lido di Camaiore. Insegnanti: Maria Lari, Patrizia Nottoli. Dirigente scolastico: Filomena La Pietra.

Il mare della Versilia.

Il mare della Versilia... quando calmo sembra un bambino dormiente nella sua culla di corallo, quando agitato è un atleta che aspetta il via della gara di sub, quando burrascoso è un ballerino cinese intento nell’imitare il movimento delle alghe. Un tramonto di fuoco incontra il ghiaccio delle acque... è l’inizio di un nuovo giorno.

Nathan Iacopinelli V, scuola primaria Paduletto, via Paduletto n. 102, Lido di Camaiore. Insegnanti: Maria Lari, Patrizia Nottoli. Dirigente scolastico: Filomena La Pietra.

Il mare della Versilia.

Il mare della Versilia è un enorme tappeto blu, grande, immenso e sconfinato che si unisce alla terra. I raggi del sole illuminano il suo meraviglioso colore donandogli tantissimi riflessi. Odo la sua voce, l’energia che emanano le sue onde. Mi sento un punto, un nulla nel mondo.

Gianmarco Lari V, scuola primaria Paduletto, via Paduletto n. 102, Lido di Camaiore. Insegnanti: Maria Lari, Patrizia Nottoli. Dirigente scolastico: Filomena La Pietra.

Il mare della Versilia

È mattina, i primi raggi del sole iniziano a filtrare tra i grattacieli della città formando un varco. Il mare si sveglia, le onde si mettono in moto iniziando a formare una leggera brezza. Dalle onde che si muovono intravedo un mare quieto, che innalza con il fruscio delle onde i suoi spessi e lunghi capelli al levar del sole.

Daniela Gaspari V Scuola Primaria Don Bosco Corfino, Insegnante: Sabrina Perissutti, Dirigente scolastico: Iolanda Bocci, Istituto Comprensivo di Castiglione Garfagnana (Lucca).

Garibaldi

Giuseppe Garibaldi grande uomo di mare, dove approdò, il nemico fece tremare! Dalle navi alla terra vinse ogni guerra e coinvolse giovani baldi quel grand’uomo di Garibaldi! Insegnò a tutti quanti ad andare sempre avanti con tenacia e determinazione condusse ogni azione. È per questo che il suo nome è giunto a noi da eroe, eccome! Amò il nostro Stivale lo rese degno di ciò che vale bello, fiero e unito al Re lo consegnò pulito e siccome di nome faceva Giuseppe fiero e giusto tacere non seppe così disse la frase che passò alla storia e che onora la sua memoria: «Salve o Re d’Italia!» e oggi noi possiam dire W l’Italia!

Francesca Angelini V Scuola Primaria «C. Angeloni» di Chiozza, Insegnante: Sabrina Perussitti, Dirigente scolastico: Iolanda Bocci.

Signora del Mare

Vespucci la nave solca il mare, soave! Bella, fiera e imponente di sè fa parlar tutta la gente. Come ogni nave, lascia la scia, ma ha qualcosa di più, la vorrei mia! Grande nave con le vele al vento, chiunque ti guardi sorride contento! Quante storie hai da raccontare e io starei ore ad ascoltare, sul ponte o in coperta, con la fantasia in allerta. Onda dopo onda, con il vento in poppa, il pensiero che fa? Galoppa! Immagino il mare, l’orrizzonte, niente monti o terre di fronte solo il canto del vento fra le tue vele, la maestosità dei tuoi alberi con le tele. Cara Vespucci, Signora del mare, quanti ricordi hai da raccontare! Come una nonna di ottant’anni tramanda ai giovani i tuoi fieri Compleanni!

Lorenzo nelli V, Insegnante: Sabrina Perissutti, Dirigente scolastico: Iolanda Bocci, Istituto Comprensivo di Castiglione Garfagnana (lucca).

I pensieri di Mazzini

Nel 1800 c’era Giuseppe Mazzini un uomo di pensieri assai fini! Sosteneva l’idea di un’Italia libera, democratica e repubblicana e lo diceva nella Carboneria, una società arcana. Occorreva preparare la guerra di popolo di nascosto, non attaccati sempre al proprio posto. Bisognava liberare la foresta dai lupi e il dovere di tutti era di fornire aiuti! Mazzini diceva: W la Rivoluzione! Prepariamo ognuno una positiva condizione. La vita è missione, la patria una fede abbasso la tirannide e in alto chi crede. W l’Italia giovine e bella W anche l’Europa sua sorella! La musica rimanga sempre quella per gli ideali che han più di una stella. Vogliam dei popoli federati per cacciare tutti i Principi arroccati! Così diceva Giuseppe Mazzini l’uomo grande, con ideali genuini. Facciamo fra le varie nazionalità una grande e libera comunità, cantando tutti W l’Italia e W l’Europa e W chi, per loro, con amor s’adopra!

S. Anastasia V A Scuola Primaria Porto Azzurro.

Mia Madre

Nelle circostanze più terribili della mia vita, quando l’oceano ruggiva sotto la corana, contro i fianchi della mia nave sollevata come un sughero; quando le palle fischiavano alle mie orecchie e piovevano a me d’intorno fitte come la gragnola, io vedevo sempre mia madre inginocchiata immersa e nella preghiera, ai piedi dell’Altissimo. Ed in me, quello che trasfondeva quel coraggio, di cui anch’io rimanevo stupito, era la convizione che non poteva cogliermi alcuna disgrazia, mentre così una santa donna, un tale angelo prepava per me.

Cerri Emily V B Scuola Primaria «Danilo Dolci», Insengante: Ciccarelli Giovanna, Dirigente: Daniela Panpaloni.

Le ultime galeazze fornite di cannoni, furono quelle che parteciparono alla battaglia dei cristiani contro la flotta Turca a Lepanto.

All’inizio del 1500, fu costruito in Inghilterra in Galeone, una nave dallo scafo più alto ed imponente della galea, infatti, poteva contenerefino a tre ponti sovrastanti e sul castello di prua, di solito, era presente una figura allegorica dall’effetto molto suggestivo. Era dotata quasi sempre di quattro alberi forniti due con vele quadre e due con vele tatine. Non necessitava di rematori e questo contribuiva a renderla leggera e manovrabile, quindi più veloce. Lungo le fiancate aveva portelli richiudibili che ospitavano potenti cannoni. Il primo galeone della storia sembra essere stato quello di Enrico VIII, al tempo, re d’Inghilterra.

Intorno al 1700 nasce il Vascello, un tipo di veliero più basso del galeone e privo di decorazioni, ritenute inutili se non d’intralcio allo scopo per il quale era stato progettato: funzionale nave da guerra. Era un bastimento a tre alberi, dotato di vele quadre e di altre vele poste in posizione longitudinale.

I galeoni si differenziano tra loro per le dimensioni e per la quantità di cannoni che portavano: quelli più grandi e più armati partecipavano alle battaglie in linea, mentre quelli più leggei e veloci avevano compiti ausiliari e procedevano da soli.

Il veliero utilizzato verso la fine del 700, nasce in Francia e prende il nome di Fregata. Si trattava di una nave lunga e bassa, fornita di non più di quaranta cannoni disposti sul ponte principale e di armi più leggere. Era molto più veloce dei bastimenti precedenti ed era usato per la caccia al nemico e per l’esplorazione. Nella fregata, alle vele quadre potevano essere aggiunte alcune più piccole, che consentivano di aumentare e mantenere così la velocità. Gli Stati Uniti, appena costituiti, intuendone l’utilità, costruirono le fregate più grande dell’epoca.

All’inizio del 1800, in seguito all’esigenza di percorrere rotte commerciali importanti (Cina, Inghilterra e Australia), ci volevano navi in grado di portare merciri risparmiando tempo, prive di decori e molto più invelate. Si modificarono le vecchie strutture per poter arrivare ad un veliero armato a tre alberi con vele quadre e con la prua affilata; nacque così negli Stati Uniti il Clipper, un veliero che riusciva a raggiungere la velocità di 18 nodi.

Chiari Giulia V Scuola Primaria Paduletto via Paduletto n. 102 Lido di Camaiore 55043 Insegnanti: Maria Lari, Patrizia Nottoli, Dirigente Scolastico: Filomena La Pietra.

Il mare della Versilia

Il mare della Versilia al tramonto diventa di mille colori Il mare della Versilia è splendente come un diamante. Il mare della Versilia è calmo come la spiagga in estate e nel tempo sereno posso immergermi nel suo profondo blu.

Gesi Tommaso Cianchi Rebecca Cl.V Scuola Primaria Salvo D’Acquisto via Sandro Pertini, 4 56035 Perignano Ins. Bracaloni Rosangela Dirigente: dott. Maurizio Dario.

Buon compleanno Italia!!!

Italia, quest’anno ti festeggiamo, perché noi ti amiamo. Sei sempre stata terra di conquista, perché sei piaciuta a prima vista, di monumenti ti sei arricchita, per tutta la tua lunga vita. Sul tuo territorio ci sono stati tanti regni, ai quali hai dovuto pagare molti pegni, ma poi stanca di re stranieri, ti sei fatta comandare da italiani veri; per essere unita, in guerra ti sei battuta e ti ci sei anche riconosciuta, nel senso che sei forte, e lo sarai fino alla morte. I padri della patria sono quattro: Cavour, Garibaldi con i suoi garibaldini con l’aiuto di Vittorio Emanuele II e Mazzini. Con te abbiamo vissuto una bella storia perché ci hai portato alla gloria! Auguri Italia!!!

Gesti Tommaso Viti Arturo Gradi Mattia Cl. V Scuola Primaria Salvo D’Acquisto via Sandro Pertini, 4 56035 Perignano, Ins. Bracaloni Rosangela, Dirigente: dott. Maurizio Dario.

Garibaldi era...

Un eroe coraggioso che nell’unità d’Italia era tifoso. Col Brigantino ha navigato e capitano è diventato. Di lui tutti erano fieri, perché liberava l’Italia dagli stranieri. “L’eroe dei due mondi” è soprannominato perché due popoli ha salvato, e quando in una città si è fermato, Anita, la moglie ha incontrato! Ha compiuto l’impresa dei Mille, non avendo nemmeno un tallone d’Achille. Molte altre imprese lo hanno visto trionfare, ma poi a Caprera si è voluto ritirare. In Italia è ritornato per visitare il nuovo Stato. Con la famiglia nell’isoletta si è rifugiato e la sua tomba lo ha testimoniato.

Carolina Bucalossi Elisabetta Lovecchio Cl.V Scuola Primaria L. da Vinci via Rondoni, 2 San Miniato (Pi) Insegnante: Ebe Magnani Dirigente: Salvatore Caruso.

Amore di patria

Sul mare, vicino alla costa, naviga Garibaldi senza sosta. Il vento bacia la vela bianca, innalzata sul mare trasparente. Insieme ai suoi Mille è intento a conquistar l’Italia. Lo fa per l’amore di patria, perché la gente non vuol veder soffrire, ma vuol sentir cantare:...libertà. La bandiera tricolore è ed è sempre stata la più bella si innalza nel ciel sereno segno di pace non di guerra.

Riccardo Ciulli Cl.V Scuola Primaria L. da Vinci via Rondoni, 2 San Miniato (Pi) Insegnante: Ebe Magnani, Dirigente: Salvatore Caruso

Mille uomini

Forti e valorosi, pieni di coraggio i Garibaldini vanno all’arrembaggio! Da nord a sud, girano per mare e l’Italia meridionale riescono a conquistare, e con un atto generoso la donano al Re valoroso. Adesso la Nazione è unita: viva Garibaldi e sua moglie Anita!

Riccardo Ciulli Cl. V Scuola Primaria L. da Vinci via Rondoni, 2 San Miniato (Pi) Insegnante: Ebe Magnani, Dirigente: Salvatore Caruso.

Italia coperta di lana

Garibaldi naviga, è un uomo di mare e le sue avventure le vele stanno a guardare. Sono centocinquanta anni che l’Italia è unita, ormai, ma l’impresa dei mille uomini non scorderemo mai.Che avventure! Che paure! Che emozioni! E tempeste, lampi, tuoni! Che ideali di libertà! Che speranze in quantità! Ora, grazie a loro, l’Italia è «rattoppata» come una coperta di lana colorata.

Flaminia Elisa Casola Cl. V Scuola Elementare De Amicis via XXIV Maggio Pontedera (Pisa) Insegnante: Gabriella Galligani.

La barca a vela

Il mare è un meraviglioso manto di onde azzurre, un intreccio increspato di suoni e rumori. Una barca a vela scivola lentamente sull’acqua che brilla al sole. Il vento alza le onde ed essa prosegue lentamente. Dalla riva, lontana si scorge la barca a vela, nascosta da un’incantevole panorama di onde schiumose. È tutta un luccichio di meraviglie e speranze ed emerge tra le bellezze del mare. Diventa così uno stupendo simbolo di candore e sogni, avvolgendo nel dolce vortice di ricordi nostalgici.

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di Redazione web