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Livorno

Cacciuccata matematica,2mila ragazzi in gara

Cacciuccata matematica,2mila ragazzi in gara

Hanno provato e riprovato, fatto allenamenti, tentato nuove strategie, lavorato per settimane fianco a fianco con i compagni di squadra. E stamani  hanno disputato il primo round di selezioni, venerdì il bis e sabato la sfida manderà in campo i più grandicelli.

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LIVORNO. Hanno provato e riprovato, fatto allenamenti, tentato nuove strategie, lavorato per settimane fianco a fianco con i compagni di squadra. E stamani  hanno disputato il primo round di selezioni, venerdì il bis e sabato la sfida manderà in campo i più grandicelli.
No, non stiamo parlando né di un campionato di pallone o d'una esibizione di baby ginnaste: è la matematica - anzi, la "Cacciuccata matematica" - quel che richiamerà al terminal crociere duemila ragazzi delle scuole medie e superiori di tutta la provincia. La bestia nera di qualunque studente, la materia killer che semina il terrore fra i banchi. «In realtà, - spiega la prof. Rosanna Soroga, una delle organizzatrici - non è vero che i ragazzi odiano la matematica: con la "Cacciuccata" scoprono che i numeri possono essere anche un gioco.

Nella scuola italiana l'insegnamento della matematica è fondato su una cosa noiosissima come il calcolo mentre, ad esempio, nei Paesi anglosassoni si è deciso di puntare sui problemi. E, dunque, c'è più spazio per la dimensione ludica di sfida nella ricerca di soluzioni».
I problemi, in effetti, non sono "normali": c'è una folla di personaggi come la Signora Piramide alle prese con i rompicapo dei terribili Tondino e Calcolotto, la Matematilandia Bank con i suoi guai di bilancio, l'algido signor Cris Talli... L'esperienza di molti colleghi - raccontano dal quartier generale dell'iniziativa - dice che la "Cacciuccata" ha un effetto positivo sul rendimento scolastico non solo in matematica ma anche in altre materie. Dipende dal fatto che i ragazzi sentono che possono affrontare anche una disciplina ostica come la matematica: figurarsi che, anzi, in alcune scuole medie sono stati proprio i ragazzi a chiedere di far lezione di logica matematica».

Già, perché a differenza di altre competizioni matematiche tutte centrate sul genio individuale in cui ciascun alunno è rivale del suo compagno di banco, in questa kermesse tutta livornese si gioca a squadre. «E come in tutti ni giochi - aggiunge Soroga - è importante la strategia di gioco, è utile indovinare il momento giusto per giocare il jolly che raddoppia i punti». Esistono regole per comporre le squadre: nei mesi precedenti scatta la campagna acquisti in vista del duello di primavera. Insomma, una iniziativa dal successo quasi miracoloso: peccato che tutto questo rischi di finire qui. Perché? Mancanza di fondi. Quest'anno a parte gli arredi forniti dall'ufficio istruzione del Comune, la location offerta da Porto Livorno 2000 e Authority, oltre agli apporti del gruppo D'Alesio e dell'agriturismo Antica Fonte di Rosignano, tutto il resto è ricaduto sulle spalle dei singoli: come se fosse una loro bega privata. A tirar le fila di tutto questo non è altro che un'associazione (Amici di Pi Greco) costituita da alcuni prof di matematica (e tanti studenti con la passione per i numeri).

Ad esempio, niente patrocinio dalla Regione. Ad esempio, forse per un equivoco con le scuole la Provincia si limiterà a fare le fotocopie ma senza mettere sul piatto i 10mila euro di contributo: dunque, niente magliette. E se mettiamo nel conto che la crisi economica picchia duro, niente cena finale né premi.
«Eppure non può che lasciar stupefatti - sottolineano i protagonisti - vedere nell'ultimo giorno che fra selezioni, ripescaggi e gara finale tanti ragazzi stanno lì dalle due del pomeriggio alle otto di sera a macinar problemi. E nessuno li obbliga, sono loro che vogliono farlo». Senza contare che anche quest'anno il sabato ci sarà la gara del pubblico, mamme e babbi compresi: tutti lì, contagiati dall'effetto Cacciuccata, a risolvere quesiti.

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