Gioco
Basket, Massimo Cempini muore quattro giorni dopo l'operazione
Juna Goti
Il pivot della Libertas anni Sessanta - quelli della serie A - è scomparso all'improvviso ieri mattina. L'arresto cardiaco che si è portato via il giocatore della palla a spicchi livornese è arrivato quattro giorni dopo un banale intervento chirurgico.
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LIVORNO. «Era un omone pacifico: un grande sportivo e un collega sempre disponibile. Ci mancherà». Così gli amici del basket livornese e dell'ex cantiere Orlando ricordano Massimo Cempini (67 anni), il pivot della Libertas anni Sessanta - quelli della serie A - scomparso all'improvviso ieri mattina. Una doccia fredda per i familiari: la moglie Annamaria, le figlie Letizia e Federica, il figlio Andrea.
Perché l'arresto cardiaco che si è portato via il volto noto della palla a spicchi livornese è arrivato quattro giorni dopo un apparentemente banale intervento chirurgico.
L'uomo, come racconta il figlio, era stato ricoverato dodici giorni fa al sesto secondo dell'ospedale di Livorno: venerdì scorso (a distanza di otto giorni dall'arrivo in reparto) l'operazione; poi, ieri mattina, la tragica telefonata dalla rianimazione.
Perché l'arresto cardiaco che si è portato via il volto noto della palla a spicchi livornese è arrivato quattro giorni dopo un apparentemente banale intervento chirurgico.
L'uomo, come racconta il figlio, era stato ricoverato dodici giorni fa al sesto secondo dell'ospedale di Livorno: venerdì scorso (a distanza di otto giorni dall'arrivo in reparto) l'operazione; poi, ieri mattina, la tragica telefonata dalla rianimazione.
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