Gioco
Verifiche e lavori per 180 famiglie
Federica Boldrini
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Il responsabile della protezione civile del Comune Leonardo Gonnelli e lassessore alle opere pubbliche Bruno Picchi Quercianella: dopo la frana il Comune chiede la collaborazione dei residenti
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LIVORNO. Un'azione coordinata fra l'amministrazione comunale e i residenti di Quercianella. Si apre così, superata l'emergenza e svolte le prime indagini, una nuova fase di intervento per la zona interessata dalla frana che il 23 marzo scorso ha provocato danni e suscitato grande paura. Ora è infatti arrivato il momento di mettere mano alle opere pubbliche (per una spesa di circa 780mila euro). 180 famiglie. Per questa operazione, l'assessore Bruno Picchi e il responsabile della protezione civile Leonardo Gonnelli hanno però chiesto la collaborazione dei residenti della collina. Stiamo parlando di circa 180 famiglie che dovranno rispettare una serie di regole e che, proprio per questo, potrebbero essere chiamate a eseguire alcuni lavori. Le linee guida. Dieci regole sono state messe a punto dalla Protezione Civile e approvate dalla giunta comunale: un decalogo che sarà inviato ai residenti di Quercianella. «Dalla verifica dello stato idraulico e idrogeologico delle proprietà ad una più corretta gestione delle acque sottolinea l'assessore Picchi - le linee guida sono utili per evitare comportamenti sbagliati». Un'iniziativa che è accompagnata da un supporto importante. «Da martedì prossimo - annuncia l'assessore - sarà messo a disposizione dei cittadini uno sportello nella sede della circoscrizione 5 (via Machiavelli) dove tecnici dell'amministrazione potranno fornire tutte le informazioni necessarie». Lo sportello resterà aperto i martedì e i giovedì dalle 16 alle 19. Per quanto riguarda i tempi, i cittadini avranno 30 giorni a disposizione per fare le verifiche e comunicare al Comune gli eventuali interventi da eseguire. Le fasi dell'intervento. Leonardo Gonnelli ha poi di fatto il punto della situazione. «La prima fase dei lavori è già stata avviata - dice - Nella giornata di lunedì si è provveduto alla totale sigillatura della strada, quindi in via Falcucci sono state ricoperte tutte le crepe. Sono già iniziati anche i lavori per la fognatura che sarà interrotta al civico 71 per essere indirizzata verso il bosco. Entro la metà del mese saranno pronti i progetti delle opere di drenaggio del bosco, del riordino idraulico forestale di impermeabilizzazione della strada». Lavori che, secondo le previsioni, termineranno entro la fine dell'estate. «Nel frattempo - anticipa Gonnelli - si procederà a una seconda fase che prevede la messa a punto del progetto di palificazione di circa 60 metri lungo il margine di via Falcucci: nel terreno saranno infissi circa 72 pali della lunghezza di 20 metri». Lo scopo? «Creare una barriera per gli smottamenti del terreno», puntualizza Gonnelli. Nel frattempo sono stati eseguiti sopralluoghi anche in via Kaiser Parodi, via dell'Albatro, via degli Oleastri. «C'è sembrato opportuno allargare le indagini anche alle zone limitrofe a via Falcucci. E per il momento non sono emerse particolari situazioni», rassicura il dirigente del Comune. Civici 74 e 76. Alcune famiglie non sono ancora rientrate nelle loro abitazioni: sono quelle dei civici 74 e 76 di via Falcucci. Mentre per i secondi è soltanto questione di ore, per i nuclei familiari del civico 74 l'attesa potrebbe essere ancora lunga. «Nelle ultime ore è stato registrato un leggero sommovimento che ha causato una crepa interna al palazzo. È un assestamento dell'edificio e non del terreno - tiene a precisare Gonnelli - ma comunque dovremo aspettare tutta la documentazione dell'ingegnere strutturista di parte privata».
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