Gioco
Le fiamme sono partite da un cassone che conteneva della plastica e la ditta era chiusa da quattro giorni
E' doloso l'incendio scoppiato alla Tred
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Lavorazioni alla TredGli impianti sono stati messi ko e l'azienda dovrà mettere a casa tutti i 20 dipendenti
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LIVORNO. Ha duri risvolti economici e sociali l'incendio scoppiato l'altra notte alla Tred, l'azienda di via delle Sorgenti, al Cisternino. L'incendio, che oltretutto sembrerebbe quasi certamente di origine dolosa, ha infatti danneggiato le attrezzature dell'azienda che richiederanno almeno quattro settimane per essere ripristinati, e quindi per questo periodo la Tred sarà costretta a mettere a casa tutti i suoi 20 dipendenti. Un problema non da poco per una ditta che oltretutto è alleprese con problemi di contrazione del mercato e che per questo aveva già dovuto mettere in cassa integrazione dieci dipendenti. Come spiega Nicola Suggi, amministratore delegato della Tred, dopo il sopralluogto dei vigili del fuoco si è svisto che le fiamme sono scoppiate in un cassone dove era stata sistemata della plastica raccolta dagli elettrodomestici bonificati, e che era stato lasciato in un punto a poca distanza dalla recinzione. «Non è materiale che può incendiarsi spontaneamente - sottolinea Suggi - e oltretutto l'azienda era chiusa da giovedì, quindi non c'erano possibilità di corticircuiti o altro. Quindi - prosegue l'amministratore delegato della Tred - pensaimo ad una bravata, visto che oltretutto non abbiamo mai avutro nemmeno problemi con le persone che abitano nella zona». Sugi sottolinea anche che i danni sono importanti, visto che sono stati quantificati in circa 180mila euro, e soprattutto che civorranno quattro settimane per ripristinare gli impianti, cosa che costringerà l'azienda a mettere a casai suoi dipendenti. «Un problema grave - conclude Suggi - viste anche le attuali difficoltà di mercato».
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